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Teramo, arrivano i falchi per cacciare gli storni dal centro storico

Si comincia oggi e si proseguirà per tutto dicembre

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Teramo, arrivano i falchi per cacciare gli storni dal centro storico
TERAMO. Dalle ore 15 di oggi nel cielo del centro teramano si potranno ammirare i voli acrobatici dei falconi di Giovanni Granati.

L’iniziativa è stata promossa dalla Provincia e dal Comune di Teramo per dirottare gli storni che ormai creano da tempo enormi disagi alla cittadinanza teramana.
Il servizio di bird control si protrarrà per tutto il mese di dicembre.
Si faranno delle azioni mirate per tutto il centro in particolare la zona limitrofa a piazza Garibaldi cioè quella zona che attualmente risulta essere maggiormente infestata. «Farò volare diversi animali specializzati a voli in quota e non», spiega Granati. «Le poiane di harris daranno disturbo a tutti gli storni presenti sopra gli alberi mentre per quelli in volo verranno utilizzati i falconi in particolare il falco gyr- pellegrino , il falco sacro e il lanario. L'Aquila servirà per spaventare ulteriormente gli storni da terra».
«Il bird control ovvero l'allontanamento specie volatili nocive da parte dei rapaci addestrati e utilizzati in falconeria», spiega Granati, «è una pratica che ormai trova notevoli applicazioni nella società moderna in vari campi d'azione. Si può dire che questa pratica sia l'evoluzione dell'antica arte di addestrare gli uccelli rapaci, o per meglio dire "falconeria" , che ha trovato la sua massima espansione in Europa nel basso medioevo grazie all'imperatore Federico II di Svevia».
Nel tempo la visione della falconeria si è andata via via sempre più a modificare fino ad arrivare a i tempi nostri, dove ormai i veri falconieri che praticano caccia con il falco sono veramente rari.

Il principio base sul quale si fonda il controllo dei nocivi tramite rapaci addestrati «è la paura istintiva», spiega Granati, «immediata, genetica, che numerose specie di uccelli tra cui piccioni, cornacchie, storni, gabbiani ecc... hanno quando vedono, anche a distanza, la sagoma di un rapace. Questo principio lo colloca al primo posto dei mezzi deterrenti per combattere i nocivi (ultrasuoni, scoppi ecc) con una percentuale di riuscita dell'intervento che si aggira intorno al 84% in quanto quando sul posto è presente un predatore vero, le specie da preda hanno una paura istintiva, innata che riescono a percepire attraverso parametri ancora sconosciuti all'uomo e che quindi non possono essere riprodotti o simulati attraverso altre tecniche. I campi di applicazione del bird control possono essere diversi tra cui aeroporti, discariche, centri urbano, capannoni e locali chiusi, coltivazioni, allevamenti».