AUTUNNO CALDO

L’Aquila: Blocco Studentesco, più di 600 studenti in corteo

Corteo anche a Vasto e Sulmona

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Il corteo a L'Aquila

Il corteo a L'Aquila

L’AQUILA.  Blocco Studentesco al fianco degli studenti contro il ddl Ex-Aprea e la conseguente privatizzazione della scuola pubblica.

I militanti del Blocco Studentesco questa mattina hanno animato e partecipato  un corteo di oltre 600 studenti , cui hanno preso parte attivamente ragazzi dell’ITIS Duca D’Aosta, del liceo classico Domenico Cotugno, del liceo artistico-alberghiero F. Muzi  e di altri istituti della zona.
«Contro la progressiva distruzione dell'istituzione scolastica portata avanti negli ultimi anni dalle numerose riforme sull'argomento», spiegano i rappresentanti d’istituto e consulta per il blocco studentesco, Giacomo Capannolo e Manuel  Lancia, «avevamo già nel mese scorso ha occupato  l’ITIS Duca D’Aosta e si è reso protagonista di un corteo che ha visto oltre 200 studenti ad urlare il proprio dissenso in pieno centro storico».
«Quelle di questa mattina sono le ennesime mobilitazioni di un autunno caldo a cui il movimento studentesco di CPI al fianco della "generazione perduta" ha partecipato attivamente, sempre dalla parte degli studenti, contro le privatizzazioni previste dal ddl, contro il governo tecnico dei baroni e contro lo smantellamento sistematico della scuola pubblica" concludono Capannolo e Lancia».

A VASTO
Centinaia di studenti in corteo questa mattina anche a Vasto al grido di «più si taglia, più si raglia». Gli studenti si sono ritrovati davanti all'Istituto 'Mattei' e sono arribati fino al centro storico scorrendo tra le principali strade della città fino all'arrivo in piazza Rossetti, al cospetto degli ex Palazzi Scolastici.

A SULMONA IN 500
Oltre 500 studenti, quasi tutti gli iscritti agli istituti superiori della città e di località vicine, hanno sfilato per le vie di Sulmona per dire no ai tagli alla scuola decisi dal governo. Con loro sono scesi in piazza anche gli insegnanti, intervenuti anche nel dibattito per spiegare i motivi per cui la cosiddetta legge di stabilità non deve passare. Una manifestazione pacifica e corretta, tanto che i rappresentanti delle forze dell'ordine si sono complimentati con i ragazzi per la loro correttezza. Nel corso della manifestazione era stato acceso un fumogeno, ma sono stati gli stessi ragazzi a spegnerlo e a isolare immediatamente la persona che aveva preso l'iniziativa. «Un gesto che la dice lunga sulla volontà degli studenti di non cedere a strumentalizzazioni di ogni genere - ha commentato un poliziotto -, ma di voler lottare solo ed esclusivamente per difendere il loro diritto allo studio. Senza violenza, ma con grande fermezza».

Ma se in regione le manifestazioni si sono svolte senza intoppi e problemi a Roma, invece, la città  è blindata per i tre cortei e due sit-in in programma oggi. Ad essere 'sorvegliato speciale' è soprattutto il corteo degli studenti, che è partito verso le 10 da Piramide per cercare di raggiungere il centro della città. L'obiettivo delle forze dell'ordine è scongiurare il rischio di disordini, come quelli avvenuti il 14 novembre scorso, e tutelare i palazzi delle istituzioni. Le aree intorno a Montecitorio, Palazzo Chigi e Palazzo Madama sono blindati e ritenuti 'inviolabili': nelle strade, a presidiare il centro della città, sono previsti un migliaio di uomini, tra polizia e carabinieri. Sempre intorno alle 10, i sindacati dei Cobas si sono messi in marcia da piazza della Repubblica verso Santissimi Apostoli, mentre a piazza Farnese è previsto il sit-in della Cgil. Nel pomeriggio, nel quartiere Prati, sfilerà Casapound e contemporaneamente si svolgerà un contro sit-in antifascista.