6 APRILE 2009

Terremoto: L'Aquila, sit in commercianti in centro storico

Negozi già pronti per natale, chiusura decisa senza di noi

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Terremoto: L'Aquila, sit in commercianti in centro storico
L’AQUILA. Una decina di commercianti del centro storico dell'Aquila ha inscenato un sit in di protesta in corso Vittorio Emanuele.

Si sono messi davanti alle transenne poste a delimitare la zona rossa dopo la scossa di magnitudo 3.2 di una settimana fa. Proprio a seguito del nuovo evento sismico il Comune ha deciso di chiudere, per la manutenzione dei puntellamenti, aree dove alcuni negozi avevano riaperto da tempo.
I commercianti lamentano che il Comune prenda decisioni, compresa questa di chiudere nuovamente alcune vie del centro, senza preavviso né confronto con la categoria.
In particolare, i negozianti fanno sapere di aver già acquistato sia materiale per addobbare le strade cittadine in occasione delle festività natalizie sia merce da vendere in previsione dell'afflusso di visitatori. «La manutenzione dei puntellamenti, mai fatta dopo il terremoto del 2009, era una questione sul tappeto da tempo - dicono i commercianti - e non occorreva aspettare una nuova scossa per porsi il problema».
Sempre oggi la Cna è tornata a ribadire il fermo no alla «desirtificazione del centro storico se si vuole che lo stesso non perda la propria identità vedendo nelle attività sia pubbliche che private, che vi svolgono, elementi di crescita e di vitalità e non di impedimento del centro storico, con la convinzione di non mettere a repentaglio l'incolumità di ognuno».
Per il direttore  provinciale della Cna, Agostino Del Re. «la ricostruzione può coesistere con le attività presenti, che devono poter trovare con gli attori e i responsabili della ricostruzione un programma di coordinamento con regole puntuali di un sistema organizzativo che consenta lo svolgimento delle attività e delle iniziative presenti».