Lago di Scanno, alterazioni del campo magnetico: chiuse le verifiche dell’Ingv

Il gruppo di lavoro ha terminato le verifiche

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5549

lago di scanno bandiera blu
SCANNO. Si sono concluse oggi le operazioni di monitoraggio geofisico di una porzione significativa del Lago di Scanno.

Il bacino è stato oggetto negli ultimi mesi di molta attenzione da parte della popolazione e dei media per le segnalazioni di anomalie nel campo magnetico. Si è parlato di bussole dei sommozzatori impazzite una volta che si immergono nel lago, ma anche di un oggetto non identificato sepolto nel fondale e di armi e munizioni dell’ultima guerra che riaffiorano dopo quasi settant’anni. Tutti elementi che hanno aiutato a creare un certo alone di mistero intorno al lago a forma di cuore e al comune che lo ospita che potrebbe portare anche benefici dal punto di vista turistico.
L'enorme mole di dati raccolti durante il monitoraggio del lago, sarà oggetto di una fase di elaborazione che richiederà diversi giorni e il rapporto finale sarà consegnato alle autorità locali.
Il gruppo di lavoro dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), costituito dal personale afferente alle Unità 'Geofisica e Tecnologie Marine' di Porto Venere e 'Geofisica Ambientale' della sede di Roma, ha utilizzato le tecnologie più avanzate, con l'ausilio dell'imbarcazione INGV, chiamata Big One. L'imbarcazione è predisposta per indagini geofisiche in aree marine costiere.
A seguito di indagini preliminari effettuate con l'ausilio di magnetometri, l'INGV, con il supporto logistico dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri del luogo, ha valutato che il lago, insignito della Bandiera Blu, costituisce un sito test per l'applicazione di tecniche geofisiche, normalmente utilizzate in aree marine. Infatti, ai rilievi magnetici, sono state affiancate tecniche di side scan sonar (Il sistema acustico impiegato per ottenere un'immagine che restituisce la fotografia del fondale, individuando l'eventuale presenza di anomalie sulla superficie del fondo) e multibeam (che è un sensore acustico posto sotto la chiglia dell'imbarcazione e che restituisce la batimetria del fondale).
«Queste indagini», confermano dall’Ingv, «saranno estremamente utili alla comunità scientifica».