Ancora controlli a tappeto a Luco dei Marsi, rintracciati tre clandestini

Continuano le operazioni di polizia

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LUCO DEI MARSI. Continuano a Luco dei Marsi ed Avezzano i controlli a tappeto della polizia.


Dopo le aggressioni delle scorse settimane e l’indagine che vede coinvolte tre persone (tra queste anche il figlio e il nipote del sindaco di Luco dei Marsi) per aggressioni a danni di immigrati la tensione è alta.
Così come nei giorni scorsi la squadra Mobile de L’Aquila e il reparto prevenzione crimine di Pescara continuano a portare avanti controlli straordinari del territorio per la prevenzione dei reati e il monitoraggio delle zone a “rischio” della Marsica.
Ieri sera nel corso del controllo effettuato nei locali pubblici e per le vie di Luco dei Marsi, sono stati rintracciati 3 extracomunitari, 2 dei quali con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati, tutti clandestini nel territorio italiano.
Al termine degli accertamenti sono stati accompagnati dai poliziotti presso il C.I.E. di Bari.
«Si tratta di un’importante risultato, che certo non rimarrà isolato», dicono ancora dalla questura, «in quanto gli stranieri che vivono del provento di reati certamente temono maggiormente l’espulsione rispetto ad un’eventuale arresto in flagranza».
Sono stati impiegati in totale 25 poliziotti. Dalla questura del capoluogo si chiarisce inoltre che si tratta di «una attività di particolare significato», in quanto «mirata esclusivamente al rintraccio di stranieri con precedenti di polizia e non in regola con le norme sul soggiorno sul territorio nazionale, cioè di quella fascia di persone che possono con maggior facilità rendersi protagoniste di reati e quindi turbare la normale convivenza tra cittadini».
Per rendere operativo il dispositivo, il Questore di L’Aquila Giovanni Pinto ha chiesto ed ottenuto (così come nei giorni scorsi) dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza una “riserva di posti” presso i Centri di Identificazione ed Espulsione presenti nel territorio nazionale.
Ciò per rendere effettiva l’espulsione dal territorio nazionale delle persone fermate nel corso dei controlli e rendere quindi efficaci i servizi.