Montesilvano, donna uccisa dal Tir: sindaco convoca Tavolo sul traffico pesante

Di Mattia: «scosso da quella tragica morte»

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Montesilvano, donna uccisa dal Tir: sindaco convoca Tavolo sul traffico pesante
MONTESILVANO. «La sicurezza dei cittadini non è più rinviabile»

Mercoledì scorso Maria Teresa Di Francesco, 70 anni, stava attraversando la strada insieme a suo figlio quando è stata uccisa da un tir. I due si trovavano su corso Umberto, nei pressi di Espansione Uno. La donna è rimasta agganciata con il giubbino al mezzo pesante e il corpo è stato trascinato sotto l'autoarticolato per alcuni metri. Per lei non c'è stato scampo, è morta a seguito dello schiacciamento. 
A seguito di quell’incidente il sindaco Attilio Di Mattia ha convocato un tavolo tecnico per affrontare la questione del traffico pesante che scorre in mezzo alla città.
«Il tragico incidente di ieri mi ha colpito profondamente», spiega Di Mattia. «Sul piano umano esprimo la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia della signora Di Francesco. Una vicinanza sincera e sentita che però da sola non può bastare».
Da anni si discute a Montesilvano su come riuscire a fluidificare la circolazione del traffico pesante senza, però, riuscire a trovare una soluzione concreta o quantomeno a proporre una alternativa alla situazione attuale.
«Come sindaco della città», va avanti Di Mattia, «ritengo che la questione della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori sia una priorità non più rinviabile e che sia urgente convocare un tavolo tecnico già la prossima settimana per discutere ed individuare soluzioni da mettere in pratica».
Ieri il primo cittadino ha inviato una nota a Prefetto, Questore,  Comandante dei Carabinieri, Comandante dei Vigili Urbani, Presidente della Provincia di Pescara, Anas, associazioni di categoria per organizzare un incontro istituzionale.
Confindustria Pescara due giorni fa aveva inviato in Comune una missiva in cui chiede la rimozione del divieto di apertura al traffico pesante sul tratto della circonvallazione che collega Pescara e Montesilvano per fluidificare il traffico pesante lungo la SS 16.
«Invito l’associazione di categoria», dice Di Mattia, «a sottoporre questa proposta, che in realtà porta avanti da diversi anni, al tavolo tecnico che sarà aperto anche alle altre associazioni, perché il contributo e la condivisione di quanti quotidianamente operano sul territorio comunale in queste scelte sono, per l’idea di Città che abbiamo in mente, indispensabili. Come più volte ribadito, inoltre, il piano del traffico di questa amministrazione vuole perseguire gli obiettivi di vivibilità e sostenibilità, ed una riduzione del traffico pesante in prossimità dei centri abitati è assolutamente compatibile con essi, sia perché produrrebbe una calo del rischio di incidenti sia perché comporterebbe una riduzione dell’inquinamento atmosferico».