L'INIZIATIVA

Mareggiate Pescara, arriva la barriera di scogli per salvare gli stabilimenti

In attesa delle autorizzazioni necessarie

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Mareggiate Pescara, arriva la barriera di scogli per salvare gli stabilimenti
PESCARA. Conferenza dei Servizi oggi in Comune per l’installazione della barriera di scogli radente agli stabilimenti balneari di Porta Nuova pesantemente colpiti dalle mareggiate nel Ponte di Ognissanti.

L’opera, come emerso lo scorso 7 novembre nel corso del sopralluogo con l’ingegner Visca, incaricato dall’assessore regionale Di Paolo, potrebbe essere finanziata dalla Regione Abruzzo con un impegno pari a 25mila euro, e dal Comune, che potrebbe erogare circa 15mila euro.
 L’intervento da realizzare subito prevede la sistemazione di una barriera che partirà dalla radice del pennello già esistente all’altezza dello stabilimento Il Corallo e dovrà arrivare sino alla fine della concessione de Il Pirata, quello più danneggiato dalla furia delle onde, e che ha visto crollare la balaustra dello stabilimento fronte mare e le scalette che dalla struttura conducono sino alla spiaggia.
Il pennello verrà posizionato dunque al confine tra Pescara sud e Francavilla al Mare, perpendicolare alla linea di costa. E sempre l’intervento prevede anche la ricarica del pennello di scogli già esistente in corrispondenza dello stabilimento balneare Il Corallo, opera finanziata con fondi Por-Fesr. A redigere i progetti definitivi ed esecutivi e a procedere con la gara d’appalto sarà il Comune di Pescara.
«Tale opera», ha spiegato l’assessore Isabella Del Trecco, «ci permetterà di affrontare con maggiore tranquillità il periodo invernale in attesa dell’inizio delle opere definitive di tutela e difesa della costa per le quali, fra l’altro, andremo a riutilizzare gli stessi scogli». Obiettivo dell’incontro di oggi è quello di ottenere subito tutte le autorizzazioni necessarie.
Nei giorni scorsi l’assessore Di Paolo ha autorizzato il reperimento delle risorse necessarie per l’intervento «di somma urgenza».
All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, anche la Capitaneria di Porto e i Beni paesaggistici per ridurre al minimo i tempi e le procedure burocratiche.