IL FATTO

Si stacca masso, voragine nel centro abitato di Caramanico

«Danni per decine di migliaia di euro»

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caramanico masso caduto

Il masso caduto

CARAMANICO. Si è staccato un masso roccioso dalla pendice nord della vallata dell'Orte, sulla strada regionale 487.

Si è creata così una voragine, in pieno centro abitato di Caramanico, a pochi passi dal famoso belvedere.
Il da farsi è stato pianificato oggi nel corso di un incontro tra rappresentanti di Provincia, Comune, Vigili del fuoco e Forestale. Si è provveduto ad interdire l'accesso e il transito al tratto di strada interessato dall'imprevedibile e rovinoso crollo e nei prossimi giorni si provvederà al disgaggio di altri massi potenzialmente instabili che si trovano in zona per poi provvedere a mettere in sicurezza le aree, ripristinando le strutture danneggiate.
Il masso si è distaccato da alcune centinaia di metri di distanza dalla carreggiata stradale ed è avvenuto, presumibilmente, anche a seguito delle copiose precipitazioni dei giorni scorsi. Si sta già lavorando, alla luce di quanto accaduto, alla perlustrazione della pendice per individuare eventuali ulteriori situazioni di instabilità. La viabilità alternativa è rappresentata dalla sp 68 e dalle arterie comunali.
«Contiamo - dicono il presidente della Provincia Guerino Testa e l'assessore Roberto Ruggieri - sulla collaborazione di tutti e anche sulla pazienza degli automobilisti per gli inevitabili disagi che subiranno i collegamenti nella zona. Non appena ci saranno le condizioni provvederemo a ripristinare l'arteria». La Provincia stima di aver subito diverse decine di migliaia di euro di danni.

CHIESTA CONVOCAZIONE COMMISSIONE LAVORI

Il gruppo consigliare Pd alla Provincia di Pescara ha richiesto al presidente Savini di convocare urgentemente una seduta di commissione ai Lavori Pubblici straordinaria, per verificare la situazione del versante franoso nel Comune di Caramanico.
«Il masso caduto mercoledì sera nel pieno centro di Caramanico mette in serio pericolo non solo la comunità locale, ma anche tutti coloro che devono recarsi a Sant’Eufemia», ha detto il capogruppo Pd Antonio Di Marco, «è evidente che quanto accaduto desta preoccupazione e timori che possano ripetersi nuove frane, che metterebbero seriamente a rischio l’incolumità dei cittadini della zona. Proprio per questo, e per evitare eventuali nuovi danni e disagi alla circolazione, abbiamo richiesto al presidente Savini di effettuare il prima possibile un sopralluogo, per verificare potenziali altri punti critici e per avere contezza dei lavori da effettuare e dei tempi in cui potrà essere ripristinata la normale circolazione. Secondo quanto dichiarato dagli esperti, poi, il crollo sarebbe stato causato anche dalle forti precipitazioni dei giorni scorsi e, quindi, alla luce del fatto che stiamo andando in contro all’inverno, vogliamo sapere se e quali misure verranno prese per evitare nuovi e pericolosissimi incidenti, come quello accaduto mercoledì scorso».