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Sciopero Coca Cola, si ferma il 90% dei dipendenti

Sindacati soddisfatti: «manifestazione riuscita»

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Sciopero Coca Cola, si ferma il 90% dei dipendenti
ORICOLA. Hanno incrociato le braccia per dire no al piano di ristrutturazione aziendale della Coca cola Italia che prevede il licenziamento di oltre 300 lavoratori sul territorio nazionale e 35 nel loro sito produttivo.

 Sciopero riuscito questa mattina nello stabilimento di Oricola (L'Aquila), dove si sono astenuti dal lavoro il 90 per cento dei 150 dipendenti. A sostegno della vertenza era presente davanti ai cancelli dello stabilimento marsicano anche un folta delegazione di lavoratori del settore commerciale di Abruzzo, Marche e Molise. «Respingiamo con fermezza questo scellerato piano aziendale - ha affermato il segretario regionale della Fai Cisl, Franco Pescara - in quanto a Oricola era previsto un rafforzamento e non uno snellimento della forza lavoro dopo la chiusura dello stabilimento di Corfinio. Siamo interessati solo a salvaguardare l'occupazione e questo diremo alla società, quando si attiverà il tavolo sindacale».
«Una situazione grave e inaccettabile», hanno denunciato i sindacati, «considerando che la Coca-Cola non è un'azienda in crisi». Nel 2011 il gruppo ha stabilito la chiusura dello stabilimento di Corfinio, adducendo come motivazione principale il rafforzamento e l'ottimizzazione del sito produttivo di Oricola. A distanza di un anno si torna a parlare di riduzione di personale. «Il dubbio legittimo è che l'azienda intenda scaricare sui lavoratori un problema interno di managment e questo è inaccetabile».