IL CASO

Giulianova, la coop dei parcheggi non paga Tarsu e Cosap

Debiti con il Comune per 15 mila euro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3268

Comune di Giulianova

Comune di Giulianova

GIULIANOVA. Dal 27 luglio 2011 ad oggi la Bofi Park, la cooperativa che gestisce oltre 1214 posti auto in città, non ha mai pagato la Tarsu né il canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche.

La notizia è stata data dall’assessore Archimede Forcellese nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di lunedì rispondendo ad una interrogazione del consigliere comunale Gianluca Antelli.
La cifra che il Comune deve incassare ammonta ad oltre 15 mila euro. Per la precisione si tratta di 1.412 euro di Cosap e 3.122 euro di Tarsug (Tarsu su base giornaliera) per l’anno 2011.
Per il 2012 la società che gestisce i parcheggi deve 1.224 euro di Cosap, 5.842 euro di Tarsug (per gli stalli disponibili solo in estate) e 3.414 di Tarsu (per gli stalli disponibili tutto l’anno). In pratica dal suo arrivo la Bofi Park non ha mai pagato.
Per i pagamenti dell’anno in corso la cooperativa avrebbe dovuto provvedere entro il 30 settembre scorso. Ma in Comune non è arrivato un euro.
«Ad oggi», ha spiegato Forcellese, «da verifica degli uffici Tributi ci risulta che la Bifi Park non ha effettuato alcun versamento né per Tarsu, né per Tarsug nè per l’occupazione di spazi e aree pubbliche». Solo per il 2012 la società potrebbe provvedere al ravvedimento operoso, dunque pagare tutto al più presto con una sanzione del 3,75%
«Gli uffici pubblici», ha avvertito l’assessore, «emetteranno ai fini della riscossione coattiva i relativi avvisi di accertamento». Una procedura non immediata ma che la legge consente «entro 5 anni».
Al momento sono in corso di completamento gli accertamenti relativi al 2010 quindi bisognerà aspettare.
Il consigliere Antelli non ha nascosto la propria irritazione per la notizia ricevuta e ha fatto notare: «non solo i commercianti, i balneatori e gli stessi cittadini hanno subito il disagio, anche economico, dalla istituzione dei parcheggi a pagamento; non solo le attività produttive dall’anno in corso si sono viste aumentare la tassa Tarsu del 30% ma la cooperativa che gestisce le strisce blu non ottempera ai suoi obblighi d’imposta verso il Comune . E’ evidente che se la questione non fosse stata portata all’attenzione pubblica tutto sarebbe passato sotto silenzio».
«C’è da riflettere», ha detto ancora Antelli, «su come l’amministrazione comunale possa parlare di recupero dell’evasione, rivolgendosi ai cittadini e ai commercianti locali che sono quotidianamente vessati da imposte e costi, e poi non essere in grado di controllare il rispetto del pagamento della tassa comunale da parte della società che gestisce per lo stesso comune i parcheggi a pagamento. Questo la dice lunga sul grado di politiche adottate dall’amministrazione a Giulianova».
a.l.