LA GIUNTA

“Liberati” i terreni dell’aeroporto di Preturo

Si conclude il contenzioso pluridecennale sui terreni gravati da uso civico

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L’AQUILA. La Giunta comunale, su proposta dell'assessore al Patrimonio Lelio De Santis, ha approvato la deliberazione, relativa all'accordo con l'Amministrazione separata dei beni di Uso civico di Preturo per l’utilizzo dei terreni di natura demaniale destinati ad area aeroportuale.


La delibera chiude di fatto un contenzioso trentennale per l'affermazione della promiscuità nei diritti di uso civico.
L'intesa tra il Comune dell’Aquila e l'Amministrazione separata di Preturo prevede la “sclassificazione” di tutti i terreni gravati da uso civico e la loro conseguente acquisizione al patrimonio comunale, in cambio del versamento di un contributo economico, da parte dell’ente, di 300mila euro per i canoni pregressi, di 100mila per le annualità 2012, 2013, 2014 e di 50mila euro annui per la durata di 40 anni.
«Quest'accordo – spiega De Santis - consente finalmente al Comune di essere messo nelle condizioni di poter esercitare a pieno titolo la gestione dell'aeroporto e, dall'altra parte, di assicurare alla comunità di Preturo un adeguato ristoro economico per la rinunzia ad una rilevante parte del proprio demanio civico. Sento il dovere - ha concluso l’assessore - di ringraziare tutti coloro che, nel corso degli anni, si sono adoperati per il raggiungimento di questo importante risultato, che va nella direzione di una visione complessiva dello sviluppo del territorio, e in particolare il presidente dell'Amministrazione separata e consigliere comunale Antonio Nardantonio e gli assessori all’Ambiente Roberto Riga e allo Sviluppo dell’Aeroporto Emanuela Iorio».
Via libera dell’esecutivo anche ad una proposta di deliberazione dell’assessore all’Ambiente Roberto Riga con la quale si impongono nelle pinete di Roio e della Cona (zona di Collebrincioni), nella montagna di Sant’Antimo (nell’area di San Giacomo) e nella zona di Aragno, tutte interessate, in anni recenti, da incendi, i vincoli, le prescrizioni e le sanzioni previste dai cosiddetti “Catasti dei soprassuoli percorsi dal fuoco”.
«In particolare - ha dichiarato l’assessore Riga - non sarà possibile, per la durata di 15 anni, effettuare cambiamenti di destinazione d’uso e, per 10 anni, non vi si potranno praticare attività di caccia e di pascolo. Bisognerà aspettare 5 anni, infine, per poter procedere ad attività di bonifica e rimboschimento. Nel testo della deliberazione - ha concluso Riga - viene dato atto che, per l’esercizio 2012, l’amministrazione comunale ha stanziato 40mila euro per realizzare interventi di ricostituzione dei boschi e di bonifica della vegetazione incendiata».