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Piscina provinciale Pescara, «sospendere la diffida»

Domani termine ultimo per la consegna delle chiavi

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Piscina provinciale Pescara, «sospendere la diffida»
PESCARA. Sospendere la diffida nei confronti dell’associazione sportiva Orione.


E’ stata questa la richiesta unanime arrivata della Commissione di Vigilanza convocata in via straordinaria ieri mattina.
«Il presidente Testa – ha spiegato il consigliere provinciale Camillo Sborgia, presidente della Commissione - è stato prontamente informato in queste ore della volontà espressa all’unanimità con comunicazione ufficiale». Adesso si attende una risposta da parte dell’Ente che secondo Sborgia non può non tener conto della votazione. Intanto proprio domani scadono i termini della diffida inoltrata una settimana fa dalla Provincia con la quale si richiedeva la restituzione delle chiavi per una presunta morosità.
Da un lato, infatti, il canone relativo alla gestione che doveva entrare nelle casse dell’Ente, a detta del gestore, è stato negli anni compensato con le spese sostenute dalla cooperativa per miglioramenti della struttura e per i servizi offerti, oltre che per spese di consumo.
Ma per la provincia la situazione sarebbe chiara e senza speranze. «Per la Provincia il contratto è già risolto, di diritto, per cui abbiamo chiesto di riconsegnare l'immobile libero», ha detto sabato scorso il vice presidente della Provincia, Fabrizio Rapposelli.
Per evitare disguidi alla popolazione scolastica la Provincia si sta organizzando con l'istituto Volta per assicurare la prosecuzione dell'attività didattica (cioè l'educazione fisica natatoria).
«I disagi potranno aversi per l'altra utenza ma possiamo assicurare – ha spiegato sempre Rapposelli - che la Provincia ha fatto di tutto per andare incontro all'associazione che si è trincerata dietro un inutile braccio di ferro, dannoso solo all'utenza».

Alla Commissione aveva partecipato anche la consigliera regionale del Pd Marinella Sclocco: «la Provincia non esegue lavori di manutenzione necessari e fruisce della piscina attraverso alcuni Istituti superiori. Tutto ciò rappresenta un costo per l’associazione che ha in carico la gestione della struttura e pare che nei conteggi del dare avere la Provincia di questo non tenga conto».
Anche Sclocco aveva chiesto di bloccare la diffida, considerata un atto «forzoso, iniquo e scellerato».
«Mi chiedo -  conclude la  consigliera -  cosa pensi dell'amministrazione provinciale di Pescara, Luca Pancalli - Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Pancalli, disabile e  campione olimpico allenato dal presidente dell'associazione Orione».
«Ho più volte denunciato – continua Sborgia - i disagi enormi che una eventuale chiusura della struttura comporterebbe soprattutto a studenti e disabili, per questo mi sono attivato per quanto possibile per le mie competenze per scongiurarla. Ieri abbiamo raggiunto un importante obiettivo». Ma l’ultima parola spetta alla Provincia.