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Piano regolatore portuale: si va verso le battute finali

Sette osservazioni arrivate

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Piano regolatore portuale: si va verso le battute finali
PESCARA. Conclusa la fase della Valutazione Ambientale Strategica sul Piano Regolatore portuale.

Gli uffici comunali hanno controdedotto le sette osservazioni complessivamente pervenute ed hanno rinviato gli atti alla Regione Abruzzo che entro fine mese ha già annunciato che emanerà il decreto di approvazione della Vas.
A quel punto il documento programmatorio tornerà alla Capitaneria di porto per l’adozione, per poi procedere all’approvazione definitiva del Piano da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Abruzzo.
«La situazione del porto di Pescara è ormai drammatica», ha sottolineato il sindaco Albore Mascia, «da oltre un anno e mezzo stiamo ormai combattendo, giorno dopo giorno, accanto alla marineria e agli operatori commerciali, una battaglia contro la burocrazia che sembra frapporre ostacoli al dragaggio del nostro porto ogni qualvolta stiamo per raggiungere il traguardo. Ma non ci arrendiamo».
Nel marzo 2011, è stata convocata la prima Conferenza dei servizi con tecnici e consulenti che ha permesso di avviare simultaneamente le procedure della Via, di competenza del Ministero dell’Ambiente, e della Vas, di competenza della Regione Abruzzo. Nell’ottobre 2011 la Regione Abruzzo ha predisposto la versione definitiva del Rapporto preliminare ambientale.
Lo scorso inverno la Regione ha concluso anche la fase delle consultazioni con tutti i soggetti portatori di interesse, fase durante la quale era possibile presentare osservazioni, alcune delle quali sono arrivate direttamente dagli armatori i quali hanno espresso perplessità sull’ampliamento del porto stesso e sulla prospettata deviazione verso nord-est dell’imboccatura.
«In realtà – ha proseguito il sindaco Albore Mascia - i dati di cui disponiamo sembrerebbero fugare tali perplessità: leggendo la relazione, infatti, emerge che l’allungamento della foce, la forma sinuosa e lo sbocco verso nord sono stati progettati proprio per evitare l’insabbiamento del nuovo porto, permettendo al fiume di depositare il limo a una profondità maggiore di quella attuale senza creare una sbarra alla foce. Nel dettaglio, la forma sinuosa serve a dissipare il moto ondoso, che entra all’interno proprio per effetto delle dighe curve, e a non ostacolare il deflusso fluviale e la presenza, prevista, di tre darsene separate serve a ottimizzare le attività del porto e a migliorare le condizioni di sicurezza. Infine la separazione dalla foce, ossia dal porto canale, è stata identificata come la soluzione migliore per evitarne l’insabbiamento».