IL CASO

Palazzina pericolante in via D’Annunzio, il Comune organizza un vertice

Dopo la denuncia su PrimaDaNoi.it qualcosa si smuove

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Palazzina pericolante in via D’Annunzio, il Comune organizza un vertice

Viale d'Annunzio

PESCARA. Vertice oggi a Pescara sul ‘caso’ della palazzina di via D’Annunzio 259/261, interessata da problemi di stabilità.

Come avevamo scritto ieri anche i Vigili del Fuoco ne hanno certificato «condizioni di grave precarietà» e hanno posto l’accento su una «accentuata inclinazione dello stesso» denunciando «la situazione di grave rischio anche per gli altri fabbricati posti nelle aree immediatamente adiacenti». Dopo la pubblicazione dell’articolo dal Comune si è deciso di organizzare un vertice e decidere come muoversi.
All’incontro di questa mattina prenderà parte l’intero staff della Protezione civile comunale, con il dirigente, l’ingegner Amedeo D’Aurelio, per esaminare gli esiti e i verbali degli ultimi sopralluoghi. Al momento nel fabbricato vivono alcuni residenti a fronte della maggioranza che ha già scelto un’autonoma sistemazione e ha lasciato ormai da tempo l’immobile.
«Tempo fa – ha spiegato l’assessore Fiorilli – gli uffici della Protezione civile comunale hanno ricevuto la segnalazione di alcuni cittadini circa i problemi di staticità del fabbricato, interamente privato e non di proprietà comunale». Sostanzialmente i proprietari lamentavano i problemi di stabilità che, a loro dire, sarebbero stati ricollegabili al terremoto del 6 aprile 2009, circostanza che gli uffici non confermano, non disponendo di un fascicolo storico del fabbricato.
«Ovviamente è partita la fase del monitoraggio», spiega Fiorilli, «per intercettare gli eventuali movimenti del fabbricato. Il monitoraggio è avvenuto tenendo costantemente informati i residenti che hanno avuto modo di seguire le procedure, mentre abbiamo aperto un primo fascicolo presso il Genio Civile de L’Aquila».
In Comune è arrivata anche una perizia tecnica giurata commissionata dagli stessi proprietari privati che avrebbe certificato di fatto l’inagibilità del condominio. La perizia è stata protocollata e allegata al fascicolo indirizzato al Genio Civile de L’Aquila che a questo punto dovrà effettuare, a sua volta, una perizia ufficiale per disporre le procedure da adottare in merito al futuro del fabbricato.
Lo scorso ottobre si è svolto un nuovo sopralluogo congiunto e oggi vertice in Comune per leggere carte, verbali e documenti, e assumere una decisione circa quel fabbricato.