IL CASO

Palazzina pericolante in via D’Annunzio, Vigili del Fuoco: «grave rischio»

«Accentuata inclinazione» ma il Comune non interviene

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Palazzina pericolante in via D’Annunzio, Vigili del Fuoco: «grave rischio»
PESCARA. Oltre due mesi fa il consigliere comunale del Partito Democratico Antonio Blasioli aveva sollevato il problema della palazzina di via D’Annunzio 259-261.

Lo stabile è inagibile e gravemente inclinato a seguito del terremoto del 2009. Una perizia giurata dai tecnici chiamati dai residenti attesta problemi di staticità del fabbricato, secondo loro imputabili al terremoto. Un’ipotesi che però i tecnici del Comune non sono in grado di confermare nè smentire. Il fabbricato è interamente privato e non di proprietà comunale.
«A distanza di tre anni», protesta Blasioli, «il Comune di Pescara non ha emesso ancora l’ordinanza di sgombero e intanto alcune persone continuano ad abitarla vivendo nell’incertezza del pericolo».
Nell’interrogazione presentata e discussa durante il Consiglio Comunale del 28 settembre scorso Blasioli chiedeva il perché di questi ritardi sull’assunzione di una decisione definitiva in merito all’agibilità del fabbricato, sull’eventuale adozione, in caso di ricorrenza dei presupposti, di un’ordinanza di sgombero e sull’incredibile ritardo nella pratica diretta ad accertare la finanziabilità dell’abbattimento e consequenziale ripristino. L’assessore Fiorilli (assessore alla Protezione civile) rispondeva che di lì a poco si sarebbe sbloccata l’annosa vicenda con una conferenza di servizi.
«Da allora la situazione non è migliorata», lamenta Blasioli, «mentre le famiglie vengono lasciate nell’incertezza di un pericolo che ora purtroppo trova rispondenza anche in una nota del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Pescara».
Il documento è stato ricevuto dai residenti lo scorso 6 novembre.

VIGILI DEL FUOCO: «SITUAZIONE DI GRAVE RISCHIO»
Nel documento si parla di «condizioni di grave precarietà del fabbricato nel suo complesso, evidenziata da una accentuata inclinazione dello stesso e la situazione di grave rischio anche per gli altri fabbricati posti nelle aree immediatamente adiacenti».
I vigili del fuoco ribadiscono «la necessità di una attenta ed accurata verifica a cura dei tecnici Specializzati e competenti, quali ingegneri strutturisti, allo scopo di stabilire con urgenza i provvedimenti anche drastici a tutela della pubblica e privata incolumità nonché di messa in sicurezza dell’edificio».
«Cosa aspetta il Comune», domanda Blasioli, «a prendere sul serio questo problema? Si può trattare con tanta superficialità una procedura così delicata che potrebbe portare a gravi conseguenze? Presenterò una seconda interrogazione in Consiglio Comunale».

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