CRISI E LAVORO

Atr Colonnella, «serve un tavolo di crisi al ministero»

Dipendenti e sigle sindacali ancora in stato di agitazione

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Massi e Proietti

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COLONNELLA. Vogliono certezze o quantomeno chiarezza sul prossimo futuro.

I lavoratori dell’Atr Group Srl sono concordi con le segreterie di Fiom, Fim, Uilm di Teramo circa l’assoluta necessità di operare una accurata e duplice verifica.
La prima è quella sulla portata della sospensione della revoca dell’assegnazione della fabbrica a Valter Proietti. Ma si chiede anche una verifica in merito al piano industriale e una analisi puntuale sulla situazione della società Oma Sud Srl che entrerà nel capitale sociale di Atr Group Srl. Anche l’azienda di Capua non sta vivendo un momento facile con i dipendenti in stato di agitazione e al sesto giorno di presidio ininterrotto, con blocco ai cancelli (con tanto di tenda da campo ‘offerta’ dalla protezione Civile).
Nel corso dell’assemblea dei giorni scorsi i lavoratori dell’Atr hanno espresso fortissime preoccupazioni «per l’assoluta assenza di riferimenti» sulla convocazione del tavolo presso il Ministero dello Sviluppo Economico in uno scenario «di forte rischio di deterioramento» per la tenuta delle numerose commesse in essere e delle opportunità in via di acquisizione.
Per questo hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione e relativo presidio permanente ma di sospendere momentanea lo sciopero. Nei giorni scorsi le segreterie di Fiom, Fil e Uilm hanno incontrato il commissario straordinario Gennaro Terracciano e il presidente di Oma Sud Srl Valter Proietti.
Nel corso dell’incontro è emerso che la sospensione della revoca di assegnazione dell’Atr è effettiva ed è suscettibile di proroga e che Oma Sud Srl dovrà fornire ulteriore documentazione per verificare le condizioni necessarie per garantire la continuità del piano industriale.
Le organizzazioni sindacali si attiveranno per richiedere la convocazione del tavolo di crisi presso il ministero con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni e commentano: «riteniamo che l’Atr sia ancora oggi l’unica realtà produttiva e tecnologica nel settore dei materiali compositi in grado di coniugare il presidio del sentiero tecnologico per le componenti strutturali per Automotive e Aerospazio con la produzione di grandi numeri. Per questo vigileremo sulla situazione aziendale e contrasteremo tutti i tentativi di speculazione sul patrimonio produttivo e professionale dell’Atr, riservandoci di compiere tutti gli atti a sostegno della vertenza in corso».