L'INCHIESTA

Pestaggio Emanuele Zanna, arrestata una seconda persona

«Lo scaraventò a terra facendogli battere la testa»

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Pestaggio Emanuele Zanna, arrestata una seconda persona
ROSETO DEGLI ABRUZZI. Un secondo arresto nel giro di pochi giorni per l’aggressione di Emanuele Zanna avvenuta fuori ad una discoteca a fine agosto.


Domenica pomeriggio, i carabinieri della stazione di Roseto degli Abruzzi, dopo aver arrestato Claudio Patacca, hanno proceduto all’arresto di Neto Edmar Guimares Jacobina, 32enne, di origini brasiliane, ma di fatto domiciliato a San Benedetto del Tronto.
L’uomo è un istruttore di arti marziali e le manette sono scattate a seguito di una ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Teramo, per i reati di rissa e lesioni gravissime in danno di Zanna.
Il brasiliano domenica pomeriggio si è costituito presso il comando carabinieri di Roseto accompagnato dal legale di fiducia Arnese Leonardo. Dopo le formalità di rito è stato recluso presso il Carcere di Teramo.
Secondo quanto chiarito dai militari sarebbe emersa una «partecipazione attiva» di Guimares alla colluttazione, verificatasi la notte del 31 agosto. L’istruttore avrebbe con un colpo di arti marziali scaraventato Zanna a terra facendogli battere la testa sul marciapiede. Salgono così a due gli arresti eseguiti dai Carabinieri.
Il pestaggio fu così violento da rendere urgentissimo il ricovero nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Teramo. Dopo l'uscita dal coma farmacologico, Zanna è stato trasferito al centro Fontanellato di Parma per iniziare la riabilitazione. Non ha mai ricordato nulla di quanto accaduto la sera dell’aggressione.
Lo scorso 30 settembre Emanuele –secondo la versione degli investigatori parmensi che però i parenti rifiutano con forza- avrebbe deciso di togliersi la vita gettandosi dal secondo piano dell'edificio ma i familiari respingono con forza questa ipotesi. Il giovane era sedato a causa delle sue condizioni di salute e avrebbe solo tentato di andare via dalla clinica ma non sapeva di trovarsi al secondo piano.