SEQUESTRO

Pescara, sequestrati stupefacenti e farmaci anabolizzanti pericolosi

352 le capsule trovate dalla Guardia di Finanza

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ANABOLIZZANTI FINANZA
PESCARA. Una piccola quantità di hashish ed una bustina in cellophane contenente 9 capsule di vario colore.


E’ questo il ‘bottino’ trovato nelle tasche di un giovane pescarese dopo un controllo eseguito nel cuore della notte, sabato scorso, nei pressi di Piazza della Marina di Pescara dalle unità Cinofile della Compagnia della Guardia di Finanza.
I finanzieri, percepiti i primi segni di nervosismo al controllo da parte del giovane, hanno approfondito gli accertamenti: all’interno dell’autovettura sono state rinvenute altre bustine di cellophane, questa volta, vuote.
Sono scattate, quindi, le perquisizioni domiciliari a Pescara.
Presso l’abitazione del giovane, divenuto nel frattempo collaborativo, sono state ritrovate e sequestrate altre 29 bustine contenenti ciascuna 9 capsule per un totale complessivo di 261.
Inoltre, nelle fasi delle ricerche non è sfuggito ai militari un ulteriore strano barattolo con l’etichetta “Clen Burexin” all’interno del quale erano riposte altre 82 capsule di colore rosso, tutte contenenti sostanze anabolizzanti.
Insomma, in totale sono state 352 le capsule sottoposte a sequestro.
Già nello scorso mese di settembre le Fiamme Gialle pescaresi avevano posto sotto sequestro 15.000 confezioni di farmaci anabolizzanti e steroidi illegalmente detenuti con tutta probabilità destinati al “mercato nero” dei frequentatori di palestre ed atleti amatoriali.
Gli anabolizzanti essendo sostanze chimiche che aumentano l’anabolismo e stimolano la formazione di molecole complesse e semplici come le proteine, amminoacidi, ecc…, non possono che essere assunte sotto stretta osservanza medica e sono sottoposti ad una rigida legislazione che regola il doping.
Gli effetti di tali farmaci possono essere estremamente pericolosi per la salute e che questi, spesso, vengono reperiti e procurati nonché distribuiti al di fuori dei canali ufficiali.
Il responsabile è stato deferito, in stato di libertà, alla locale Procura della Repubblica, per illecita commercializzazione di sostanze anabolizzanti
Proseguono le indagini dirette a scoprire i canali di approvvigionamento ed eventuali responsabilità di altri soggetti.