DUPLICE OMICIDIO

Uccide i genitori, figlio fermato con il coltello in mano nel centro storico

Chiesta perizia psichiatrica

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2461

CARABINIERI OMICIDIO
VASTO. Duplice omicidio a Vasto.

Uccisi a coltellate Emidio Del Vecchio e Adele Tumini. Ad ucciderli e' stato il figlio Marco, 37 anni, che dopo l'omicidio si e' dato alla fuga ma e' stato poi rintracciato dai carabinieri.
L'uomo non lavorava e sembra avesse problemi di tossicodipendenza. Sul caso stanno operando i carabinieri su disposizione del sostituto procuratore Enrica Medori.
E' stata la sorella Nicoletta ad avvertire i militari avendo provato per tutto il pomeriggio di ieri a contattare i genitori senza avere risposta. I cadaveri sono stati ritrovati poco prima della mezzanotte di sabato, quando nell'abitazione di via Anghella 44 sono arrivati i carabinieri.
Le due vittime erano riverse nella camera da letto del figlio e, secondo una prima ricostruzione, sembra ci sia stato anche un tentativo maldestro di pulire la scena del crimine. Il Nucleo scientifico dei carabinieri ha fatto i rilievi nell'abitazione e ha portato via diversi oggetti. Non si sa tra questi vi sia l'arma del delitto.

«COMPORTAMENTO AGGRESSIVO», NON RISPONDE AL PM
Diverse pattuglie hanno setacciato la città alla ricerca del 37enne. Poi i Carabinieri di Vasto, insieme a quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Chieti, questa mattina lo hanno trovato nel centro della città e lo hanno sottoposto a fermo . Il pm ha sottoposto ad interrogatorio l’uomo che si e' avvalso della facoltà di non rispondere.
Al momento del fermo, avvenuto nel centro della città, Del Vecchio era in possesso di un coltello ed ha aggredito i quattro militari che lo hanno identificato.
Portato in caserma, ha continuato a tenere un comportamento fortemente aggressivo nei confronti dei Carabinieri, tanto che la Procura, nell'ordinare la sua restrizione in carcere, ha raccomandato una adeguata collocazione del detenuto e la sua continua vigilanza.

RICHIESTA UNA PERIZIA
Intanto l’avvocato dell'arrestato, Raffaele Giacomucci ha richiesto una perizia medica per verificare se le condizioni fisiche e psicologiche di Del Vecchio siano compatibili con l'interrogatorio.
Il legale ha aggiunto che l'uomo aveva subito dei trattamenti sanitari obbligatori e che aveva dei problemi di tossicodipendenza; recentemente era stato dal fratello a Bologna per seguire alcune cure presso una struttura di recupero. 

«Domani mattina mi recherò nella casa circondariale di Torre Sinello - ha detto ancora il legale - per capire cosa è successo nella casa dove viveva con i genitori. Solo allora stabiliremo il da farsi. Ribadisco che non è stato in grado di riferire cosa sia accaduto ieri pomeriggio in quella casa».

In base alla ricognizione cadaverica, eseguita dal medico legale Pietro Falco, l'omicidio va inquadrato come un gesto d'impeto, compiuto forse in preda a un raptus. Lo stesso medico ha avuto l'incarico dal pm Enrica Medori di eseguire l'autopsia sui cadaveri nelle giornate di domani e dopodomani.