LAVORO E INDUSTRIA

Atr Colonnella, dalla Campania l’allarme: «tenete gli occhi aperti»

Senza stipendi a Santa Maria Capua a Vetere gli operai di Proietti

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OMa sud
COLONNELLA. Dopo lunghi giorni di trattative e problemi fino all’ultimo secondo si è raggiunto mercoledì scorso un primo risultato.

I due soci dell’Atr di Colonnella hanno trovato un accordo: Primo Massi ha ceduto le proprie quote a Valter Proietti. Il giorno seguente il Commissario straordinario Gennaro Terracciano ha sospeso la revoca dell’assegnazione della fabbrica a Proietti. Gli operai hanno sospeso lo sciopero e in questo modo potrà ripartire l’attività industriale secondo il Piano presentato un anno fa quando la newco Massi & Proietti rilevò l’azienda.
Ma Terracciano ha fatto sapere che l’imprenditore dovrà consegnare alla procedura dell’amministrazione straordinaria documenti riguardanti la situazione della sua azienda originaria, l’Oma sud di Santa Maria Capua Vetere, soprattutto sulla sua solvibilità.
E proprio dalla Campania i lavoratori della Oma sono sul piede di guerra e nei giorni scorsi hanno indetto lo stato di agitazione con sciopero e manifestazioni ad oltranza. Ad oggi dopo un anno di Cassa Integrazione Ordinaria, seguito da un anno di Cassa Integrazione Straordinaria, i dipendenti si trovano collocati in Cassa Integrazione in Deroga, fino a dicembre 2012.
Le notizie che arrivano dall’Abruzzo, però, creano ulteriore sconcerto.

 «Ci chiediamo», dicono gli operai campani, «come sia possibile che Proietti dopo aver pubblicamente affermato di non avere fondi per poter pagare gli stipendi arretrati di Oma Sud, nonché adempiere a tutte le altre incombenze di una azienda, vada candidamente in giro per l’Italia a rilevare società in dissesto, quali GA Internormal convertita in SKT Interiors (Teramo), ATR Group (Colonnella) ed a costituirne altre AIRMAK , Oma Sud USA (da non collegare con Oma Sud Capua) Con quali Soldi?»
Le maestranze denunciano una situazione al collasso, «siamo da cinque mesi senza stipendio ed altre spettanze, quali ticket mensa (2 anni), contributi sociali e versamento delle cessioni quinto. Siamo stanchi di tale situazione e delle continue promesse da parte della proprietà nella persona di Valter Proietti, promesse note in tutte le sedi istituzionali e puntualmente disattese».
L’azienda ha beneficiato di fondi statali, per diversi progetti, che ha sviluppato e realizzato ma ad oggi «nessuna produzione può iniziare», raccontano ancora i lavoratori.
I dipendenti hanno chiesto anche l’intervento delle Istituzioni affinchè si faccia chiarezza sulle reali intenzioni riguardo il futuro della società che opera in un settore, quello dell’ aerospazio, al momento non in crisi.
«La stessa OmaSud», spiegano ancora, «ha potenzialità e possibilità di espansione rappresentate dai contratti in essere su programmi quali Boeing 787, dai prodotti a marchio proprio (SkyCar e Red Bird) ecc. ma in mancanza di investimenti e piani industriali adeguati non si capisce come possa garantire la continuità produttiva».