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Commercialisti Teramo, Alberto Davide nuovo presidente dell’ordine

Alla vicepresidenza confermato Massimo Mancinelli

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 Montironi, Davide, Mancinelli

Da sinistra Montironi, Davide, Mancinelli

TERAMO. Alberto Davide, commercialista teramano di 54 anni, è il nuovo presidente dell’Ordine provinciale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

Davide guiderà l’Ordine nel prossimo quadriennio, e sarà affiancato come vicepresidente da Massimo Mancinelli, che aveva già ricoperto questo ruolo nel precedente mandato guidato da Luigi Montironi.
Alberto Davide è iscritto all’Ordine dal 1984, e dal 2002 ha svolto il ruolo di segretario del Consiglio dell’Ordine. E’ stato rinnovato anche il Consiglio dell’Ordine, che sarà composto da Marco Fava, Ilaria Valentini, Livia Mirenda, Paolo Di Sabatino, Vincenzo Di Lello, Augusto Valchera, Walter Strozzieri, Franco Benini, Orsola Flagiello. Davide succede a Luigi Montironi, che ha guidato l’Ordine per 15 anni consecutivi.
Ha votato complessivamente il 48% degli iscritti.
«Ho importanti responsabilità», afferma Davide, «perché succedo ad un presidente che ha segnato in modo significativo la vita dell’Ordine. La mia elezione, inoltre, cade in un momento drammatico per l’economia della provincia. Nel segno della continuità con il precedente Consiglio dovremo lavorare tutti insieme per garantire alla nostra categoria il giusto rilievo all’esterno, anche attraverso un dialogo costruttivo e propositivo con le istituzioni. Dovremo investire risorse, inoltre, anche per individuare nuovi strumenti per favorire l’inserimento professionale dei giovani colleghi, promuovendo la crescita della categoria attraverso una intensa formazione culturale. Vogliamo contribuire a fare ripartire l’economia provinciale, perché crediamo che il ruolo dei dottori commercialisti sia vitale per garantire la ripresa del sistema economico.
Sarà importante, conclude il neopresidente, aprire un dialogo positivo con gli istituti di credito che devono tornare ad erogare finanziamenti alle imprese, altrimenti non ci sarà la ripresa. Al contempo ci impegneremo per diminuire la tassazione, che ha raggiunto livelli francamente inaccettabili».