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Ater L’Aquila, «chiede agli inquilini una imposta non dovuta»

Mia Casa prepara un ricorso al difensore civico

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Ater L'Aquila
L’AQUILA. L'Ater de L'Aquila sta già provando a fare pagare ai propri inquilini rientrati a casa una imposta aggiuntiva del 10% di Iva sui canoni di locazione.

La denuncia arriva da Pio Rapagnà del Mia Casa d’Abruzzo che spiega: «senza clamore si sta chiedendo ai cittadini (che non sono proprietari) il pagamento di una imposta aggiunta che invece spetta di pagare esclusivamente a chi è proprietario degli alloggi».
L'Ater nella lettera con la quale richiede agli il pagamento della quota aggiuntiva comunica che ha ritenuto di avvalersi dell'articolo 57 (Ripristino IVA per housing sociale) del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 – Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività.
«Ma quegli alloggi», protesta Rapagnà, «sono alloggi di edilizia residenziale pubblica, ex-Gescal e sovvenzionata, realizzati a totale carico dello Stato e con il contributi dei lavoratori, e non rientrano nella categoria di housing sociale privato e nella definizione di alloggio sociale, e, pertanto, le Ater non hanno alcun titolo nel richiedere ai propri Inquilini il 10% di Iva sui loro canoni di locazione».
Il Mia Casa d'Abruzzo, a tutela degli Inquilini interessati, raccoglierà le firme per presentare un ricorso urgente al difensore civico regionale e per chiedere, come previsto dalla Legge, un suo immediato intervento.
«Adesso si capisce molto bene», commenta Rapagnà, «perchè con i due progetti di Legge della Giunta Regionale e del Partito Democratico si vuole cambiare e modificare la definizione degli alloggi ex-Gescal e di edilizia residenziale pubblica, utilizzando una diversa e arbitraria definizione di alloggio sociale sul quale consentire una imposizione Iva pari al 10% del canone e, in caso di vendita, del valore di cessione. E l'Ater aquilana sta applicando “in via preventiva” una Legge che il Consiglio regionale non ha ancora approvato e che sta in questi giorni esaminando in 2^ Commissione».