LA PROTESTA

L’Aquila. Cas bloccati, l’assessore Pelini protesta davanti alla Corte dei Conti

Rifondazione: «tutta la città si incateni con lui»

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Fabio Pelini

Fabio Pelini

L’AQUILA. Un sit in davanti alla sede aquilana della Corte dei Conti per sollecitare il pagamento delle tre mensilità del Contributo di autonoma sistemazione ancora in sospeso.

È questa l’iniziativa che ha annunciato per venerdì a partire dalle 9.30, l’assessore all’Assistenza alla Popolazione Fabio Pelini.
«Si tratta di un’iniziativa che vuole portare l’attenzione - ha spiegato Pelini - sulla gravissima situazione che si è venuta a creare a causa della mancata erogazione dei fondi per il pagamento di tre mensilità del Cas, quelle cioè relative ai mesi di luglio, agosto e settembre. Nella fase attuale, cui si aggiungono le difficoltà legate alla crisi nel Paese, si sono determinati, nella città dell’Aquila, casi di vera e propria disperazione. Il sit in al quale darò vita, insieme con chiunque voglia condividere la mia iniziativa, è dunque a tutela dei diritti di centinaia di moltissimi cittadini aquilani che pagano sulla propria pelle il peso di questi ritardi».
I cittadini sono esasperati e Rifondazione Comunista chiama alla mobilitazione generale: «tutta la città si incateni con l’assessore», chiede Goffredo Juchich, segretario comunale Prc circolo "A Casamobile".
«Dall'ufficio all'assistenza alla popolazione del Comune», spiega Juchich «molto è stato fatto per individuare chi percepiva il contributo illegittimamente recuperando somme importanti che adesso si sta cercando, non senza fatica, di farle rimanere sul territorio per impegnarle nella ricostruzione della città. D'altra parte è del tutto evidente che chi gode del pieno diritto al Cas deve essere sostenuto in maniera costante e continuativa senza questi inaccettabili ritardi».
Per Rc anche questa vicenda, «che fa il paio con quella sulla restituzione al 100% dei contributi Inail e Inps, rende chiaro il lassismo e il disinteresse di questo governo antisociale verso la nostra città terremotata e la sua popolazione. Tutti i cittadini dovrebbero incatenarsi insieme all'assessore Pelini per sottolineare che l'Aquila è viva e vuole lottare per rinascere».