SANITA'

Licenziamenti in vista nelle case di cura private, chiesto un incontro alla Regione

Esuberi di infermieri, tecnici e medici per la riduzione dei posti letto

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Licenziamenti in vista nelle case di cura private, chiesto un incontro alla Regione
ABRUZZO. Si tratta solo di quantificare i tagli.

Ma che licenziamenti ci saranno l’Aiop (l’associazione delle case di cura private) lo ha già deciso e comunicato ai sindacati nei giorni scorsi: ci saranno meno infermieri, meno tecnici e meno medici, molti contratti in scadenza non saranno rinnovati e nuovi ingressi non sono previsti. L’incontro decisivo per parlare di numeri ci sarà lunedì, ma le posizioni sembrano ormai delineate. Da una parte Concetta Petruzzi, Luigi Pierangeli e Lorenzo Spatocco hanno spiegato che tra riduzione dei posti letto, spending review e limature al budget non sarà tecnicamente possibile mantenere i livelli occupazionali correnti di infermieri, tecnici e medici. Dall’altra parte Cisl, Cgil, Uil e Fials si oppongono e chiedono un incontro alla Regione per conoscere la linea ufficiale di Chiodi sui fondi a disposizione per l’ospedalità privata. Anche perché non si capisce bene la linea della Regione che finora è stata sorda alla richiesta di confronto e non si capisce quale sarà la rimodulazione del settore, con tutte le novità che arrivano di giorno in giorno per la sanità.
A poco più di un mese dalla fine del 2012, dunque lo spettro esuberi si sta materializzando rapidamente e questo i sindacati non possono permetterselo, anche alla luce dei grossi problemi che già si sono verificati con i licenziamenti e la cassa integrazione nel settore socio-sanitario. In realtà l’incontro che si è tenuto nella sede dell’Aiop è arrivato in ritardo rispetto a queste problematiche ben note almeno dalla fine dell’estate ed è stato soprattutto un tentativo di creare un fronte comune sindacati-Aiop per fare pressioni sulla Regione e chiedere congiuntamente un incontro.
In particolare la Uil era favorevole a questa iniziativa comune per stanare Chiodi, ma la proposta non è stata condivisa dagli altri sindacati che l’hanno giudicata come una riedizione dei vecchi ricatti occupazionali che in passato hanno visto altri protagonisti ed esiti non sempre felici. Quindi alla fine è stato deciso di muoversi indipendentemente e su più fronti, privilegiando quello occupazionale. E mentre la vertenza si infiamma, è calato sull’Aiop il nuovo progetto di organizzazione ospedaliera che potrebbe cancellare tre cliniche abruzzesi con meno di 80 posti letto e cioè l’Immacolata di Celano, l’Ini di Canistro e Villa Letizia all’Aquila.
Sebastiano Calella