IL CASO

L’Aquila, centro storico puntellato, ma quanto è sicuro?

Si attendono risposte da Cialente, Giuliante e Gabrielli

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Puntellamenti l'aquila
L’AQUILA. La città è ancora distrutta e le ferite del 6 aprile 2009 si vedono ancora tutte e stentano a rimarginarsi.

 Ma gli Aquilani sono tornati a riappropriarsi dei luoghi colpiti dal sisma, quelli messi in sicurezza e dichiarati agibili.
Tranquilli, però, non lo sono del tutto e hanno avanzato domande precise al sindaco Massimo Cialente, all’assessore regionale Gianfranco Giuliante e al capo della Protezione civile Franco Gabrielli.
«Come genitori che cosa dobbiamo dire ai nostri ragazzi che escono per andare in centro? E come dobbiamo comportarci quando si organizzano eventi all’interno di edifici non ristrutturati?»
Quella della sicurezza antisismica del centro storico è una questione mai chiarita del tutto e con ancora troppi interrogativi. La ‘zona rossa’ è ad oggi completamente puntellata ma da tenere sotto controllo come un vero e proprio sorvegliato speciale.
Nelle scorse settimane è emerso con chiarezza che la Protezione Civile ha fatto espressa richiesta di non utilizzare puntellamenti antisismici «perché sarebbe stato troppo oneroso», ha spiegato il consigliere di Rifondazione Comunista Enrico Perilli, presidente della Commissione territorio del Comune dell'Aquila.
Ma forti perplessità sulla ‘stabilità del centro storico emergono anche dalla relazione della Commissione Garanzia opere messa in sicurezza.
«È opportuno sottolineare che le opere provvisionali, per quanto ben progettate e realizzate, non avranno efficacia illimitata nel tempo», si legge nella relazione, «e la continuità del loro funzionamento sarà necessariamente legata a interventi costanti di manutenzione al fine di monitorare lo stato di dissesto degli immobili in attesa del loro recupero definitivo».
La manutenzione dei puntellamenti si è conclusa 9 mesi dopo la loro installazione, dunque da tempo ormai non si fa più nulla. Le strutture metalliche di contenimento se ne stanno lì, con il caldo, il freddo e la neve. Tutta l’operazione è costato ben 219 miliardi di euro. Una cifra esorbitante per un intervento sì necessario, soprattutto nella prima fase dell’emergenza, ma non risolutivo e al centro anche di numerose polemiche. Qualcuno ha denunciato un puntellamento eccessivo e di massa.
Nella relazione, però, come detto, si ribadisce il carattere provvisorio dell’operazione che comunque persiste da oltre due anni e mezzo.
«Ad oggi», si sottolinea ancora nel documento, «si riscontra, nella pressoché totalità dei casi, una progressiva evoluzione dei fenomeni di dissesto strutturale con conseguenti diverse condizioni di instabilità, rispetto a quanto precedentemente riscontrato»


«A questo si aggiungano i fenomeni di umidità da infiltrazione, di variazioni termiche ed idrometriche ed in ultimo, ma non meno importanti, le consistenti oscillazioni e vibrazioni prodotte dal passaggio dei mezzi d’opera ancora attivi, in particolare, nel centro storico cittadino».
Come detto, per volontà della Protezione Civile si è optato per puntellamenti non antisismici e dunque c’è sempre l’incognita della loro resistenza ad un eventuale terremoto che nessuno si augura.
«Sarebbe opportuno avviare», continua la relazione, «previa reperimento di adeguate risorse finanziarie, nelle aree riperimetrate e riaperte al transito pedonale una idonea campagna diagnostica che confermi la coerenza delle opere provvisionali poste in essere e la sussistenza dei requisiti di sicurezza».
La richiesta, dunque, è quella di interventi di manutenzione straordinaria e/o integrazioni delle parti installate ovvero provvedere con atti amministrativi di competenza che continuino a garantire la pubblica incolumità.
Di soldi a disposizione non ce ne sarebbero. Il capo della protezione Civile Franco Gabrielli ha chiesto a Giuliante cosa intende fare e al momento si attendono risposte.

SI CERCANO RISPOSTE, ATTENDERE PREGO
Risposte attese con ansia soprattutto dalle madri dei giovanissimi che il giovedì sera e il sabato sera sono tornati a divertirsi nel cuore della città terremotata.
E’ del 21 febbraio 2012 la nota del comandante dei vigili del fuoco relativa a puntellamenti e sicurezza ed il 16 ottobre era stato approvato in Consiglio Comunale un ordine del giorno relativo ai puntellamenti in centro storico. A maggio scorso era stato lanciato un allarme per la stabilità a rischio della basilica di Collemaggio (tornata operativa).
«Che interventi sono stati fatti da allora per garantirne la sicurezza antisismica?», domandano gli aquilani. «Possiamo saperlo, in considerazione che da allora prosegue regolarmente la celebrazione di funzioni e concerti all’interno?»

Alessandra Lotti

RELAZIONE PUNTELLAMENTI Messa in Sicurezza Degli Edifici Elenco Aggiornato a Febbraio 2012[1]