L'INCHIESTA

Acqua: Sasi, procura Lanciano chiede documenti su depuratori

Il presidente: «trasparenza totale»

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Acqua: Sasi, procura Lanciano chiede documenti su depuratori
LANCIANO. La Procura di Lanciano ha richiesto alla Sasi spa documenti relativi ai circa 100 depuratori che la società gestisce per conto dei comuni del comprensorio frentano.

Lo conferma in una nota il presidente del cda Sasi, Domenico Scutti. «Ieri un consulente tecnico inviato dalla Procura di Lanciano ci ha fatto richiesta di documentazione relativa ad un centinaio di depuratori gestiti dalla nostra società - dichiara Scutti - ovviamente ci siamo attivati immediatamente, così come è nostro uso, per produrre una quantità rilevante di documenti da rendere disponibili. Nessun problema per noi fornire la documentazione relativa agli atti gestionali compiuti in totale trasparenza, così come accaduto qualche mese fa per una indagine della Guardia di Finanza».
La Sasi spa gestisce acquedotti, fognature e depurazione per 92 comuni del chietino, per circa 150.000 cittadini, tra cui le città di Lanciano, Vasto e Ortona.
«Ci è sembrato utile chiarire la nostra posizione sia per gli utenti sia per le amministrazioni comunali con le quali collaboriamo, per smentire le illazioni inopportunamente diffuse nelle ultime ore - continua Scutti - abbiamo fiducia nell'operato della Procura e continuiamo a lavorare come fatto finora, per garantire un servizio efficiente e trasparente. Questa politica aziendale da noi applicata e rispondente ai criteri di spending review, trova a volte delle resistenze ma ci consente di ottenere dei risultati tali, da evitare il baratro e la perdita della gestione pubblica della nostra acqua. La straordinarietà e la quantità dei problemi non può scoraggiarci e distoglierci dal raggiungimento degli obiettivi prefissi», conclude il presidente della Sasi spa.