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Attiva vuole crescere, aumentano i costi per il Comune di Pescara

Si passa da 14,8 milioni a 16 milioni

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PESCARA. Le commissioni Finanze, Ambiente e Affari Generali, ha incontrato ieri la dirigenza di Attiva Spa pee discutere ed analizzare il Piano Industriale per l' anno 2013.


«L' amministratore Guglielmo Lancasteri è stato chiaro e diretto», spiega Renato Ranieri, presidente della Commissione Finanze.
Affinchè Attiva possa continuare a svolgere il proprio lavoro in maniera adeguata, necessita di ricevere, per prima cosa, i pagamenti dall'Ente in tempi brevi. Ad oggi il costo del servizio coperto dai trasferimenti del Comune si aggira sui 14.851.462 euro, determinando un costo per cittadino pari ad euro 118. Nel piano industriale del 2013 è previsto un aumento fino a 128 euro.
Il Piano Industriale si fonda su tre obiettivi. Consolidare i livelli di pulizia e igiene ambientale raggiunti nel 2012, sviluppare la raccolta differenziata con il raggiungimento del 35% a livello comunale (attualmente la raccolta è pari al 31%), attenuare le criticità aziendali come rinnovare il parco automezzi.
«Proprio su quest'ultimo punto dal 2011 Attiva Spa riesce a razionalizzare le risorse», sottolinea Ranieri. «Con una attenta politica amministrativa, la società è riuscita a migliorare la propria efficienza passando da 141 mezzi a 120, ovvero, attraverso la permuta di 23 mezzi, 7 rottamazioni, 6 tra vendite e restituzioni la società si è dotata di 15 nuovi mezzi che hanno ridotto il numero delle obsolescenze di oltre 20 unità vecchie fino a 22 anni».
Il Piano si compone, quindi, di una parte relativa agli investimenti e quella relativa alla gestione di medio termine.
In merito agli investimenti, Attiva Spa propone un ulteriore rinnovo degli automezzi e attrezzature operative per 1.010.000. Questi investimenti consentono alla società di dotarsi anche di mezzi autospurgo per la pulizia dei tombini, cosa ad oggi demandata all'Aca. Inoltre, è previsto l'acquisto di 200 nuovi cassonetti e 900 bidoni carrellati.
La gestione di medio termine, comporta una richiesta di contribuzione da parte del Comune di Pescara per ulteriori 1.216.600.
«Questi costi», spiega Ranieri, «sono riconducibili essenzialmente a maggiori costi diretti (leasing, carburante, manutenzioni, personale, assicurazioni, ecc.....) per 330.000 euro, oneri finanziari per 270.000 euro ed altri costi per imposte e tasse. I trasferimenti Comunali passano, quindi, a 16.068.062 euro».
Tra gli investimenti, la società attribuisce molta importanza all'aspetto della comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini e studenti alle buone pratiche di gestione dei rifiuti.