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Pescara, internet più veloce: in arrivo la banda super larga con fibra ottica

L’operazione costerà 3 mln di euro e prevede scavi in città

Redazione Pdn

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Luciano Montaldo ed Eugenio Seccia

Luciano Montaldo ed Eugenio Seccia

PESCARA. A Pescara si navigherà con più velocità. E’ in arrivo la banda super larga con fibra ottica.

Lo hanno annunciato ieri, in conferenza stampa, l’assessore al ramo Eugenio Seccia ed i rappresentanti di Telecom Italia, Luciano Montaldo, responsabile Access Operations Line Abruzzo e Molise di Telecom Italia, alla presenza dei dirigenti del Comune, del settore Mobilità e Ced, e dei vertici locali dell’azienda.
L’iniziativa è stata formalizzata con un protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune e vertici di Telecom. Pescara è stata inserita nell’ambito del piano di Telecom Italia per lo sviluppo nazionale della rete in fibra ottica di nuova generazione con tecnologia Fiber to the cabinet, che prevede di raggiungere 100 città entro il 2014 con una copertura di circa 6 milioni di unità immobiliari corrispondenti al 25% della popolazione. La città adriatica, dunque, entrerà a pieno regime nell’8 % delle città europee dotate del servizio e della capacità di una rete ultraveloce.
I lavori sono già partiti in via Umbria (in centro) ed in via Colle Marino. Entro il 2013 tutta la città dovrebbe essere coperta dal servizio.

COS’E’ LA BANDA EXTRA LARGE
Il nuovo sistema a banda super larga aumenterà la velocità di connessione alla rete sino a 80 Megabit al secondo. In particolare la velocità di connessione fluttuerà da un minimo di 30 ad un massimo di 60-80 Megabit al secondo. A beneficiarne saranno cittadini privati, aziende (il servizio raggiungerà 75.000 cittadini e 7.000 utenze business). La nuova tecnologia permetterà di migliorare le performance dei moderni strumenti di comunicazione, dai tablet al cloud alle videoconferenze. L’obiettivo è posare su Pescara, entro un anno, 120 chilometri di fibra ottica.

CANTIERI APERTI IN CITTA’
L’operazione comporterà scavi in città, per la posa di cavi. Anche se, ha assicurato Telecom, «si tratta di lavori poco invasivi ed impattanti». L’azienda di telecomunicazioni realizzerà microtrincee, cioè scavi larghi tra i 5 e i 10 centimetri e profondi 30-40 centimetri. Si tratta di tecniche di scavo e ripristino del suolo che consentono di ridurre fino all’80% i disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture.
Non si scaverà ovunque, ha precisato il Comune, «ma nelle aree di pregio in cui la nostra amministrazione ha appena concluso la realizzazione di opere, come sull’asse di via Cesare Battisti si impiegherà la tecnologia No-dig, cioè si porterà la fibra ottica direttamente con una sonda. Si useranno anche cavidotti già esistenti e si realizzeranno solo 35 nuovi chilometri di nuovi scavi».
I lavori riguarderanno tutte le aree della città: si comincerà dai quartieri di Zanni, dal centro e da via Tiburtina e si sposteranno poi nelle zone di Stadio e Pescara Colli.

COSTI E RIPARTIZIONI SPESE
«Pescara ha colto tale opportunità», ha precisato l’assessore Seccia, «anche per incrementare il numero delle strade in cui potremo andare a intervenire con il rifacimento degli asfalti».
Visto che saranno necessari lavori di ripristino sulle strade smantellate, infatti, il Comune ha raggiunto un accordo con Telecom: sulle arterie che fanno parte del programma di interventi già calendarizzati dal Comune per il rifacimento di asfalti e marciapiedi, Telecom realizzerà opere di ripristino minime, mentre sulle vie in cui non sono previsti interventi da parte dell’Ente, la Telecom si dovrà spendere con un impegno maggiore.