INCIDENTE SUL LAVORO

Netturbino morto schiacciato, c’è un testimone

Domani l’autopsia sul corpo dell’uomo

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Netturbino morto schiacciato, c’è un testimone

SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA. Spunta un testimone dell’incidente che ha ucciso l’operaio della Poliservice, l'azienda consortile dell'unione dei Comuni Val Vibrata.
Adamo Roncacè ieri mattina stava prelevando i rifiuti in via Matteotti per inserirli nel compattatore. Ma all’improvviso il meccanismo lo avrebbe trascinato per il collo strangolandolo e procurandogli ferite alla testa e a un braccio. Nei prossimi giorni saranno eseguiti accertamenti tecnici sul mezzo, per accertare il rispetto dei sistemi di protezione e sicurezza mentre domani alle 15 l’anatomopatologo Gina Quaglione su disposizione della procura di Teramo farà l'autopsia che potrebbe chiarire le cause del decesso.
Ad indagare sull’esatta dinamica ci sono i carabinieri di Sant’Egidio che dovranno capire se l'operatore ecologico sia morto per lo schiacciamento esercitato dal braccio meccanico che lo avrebbe colpito al collo oppure per altra causa naturale. Intanto spunta un testimone chiave che avrebbe assistito alla tragedia. Dalle prime ricostruzioni, pare che Roncacè prima di morire avesse ricevuto un colpo in testa (non si sa se dal bidone o dal braccio elevatore) durante le operazioni di svuotamento del bidone dei rifiuti come proverebbe il viso sporco di sangue. Un cittadino di Corso Matteotti a Sant'Egidio alla Vibrata avrebbe udito un rumore roboante e si sarebbe affacciato alla finestra. L'uomo era ancora vivo tanto che il testimone si era prodigato a portargli un asciugamano per tamponare il sangue. Ma quando è sceso in strada Roncacè è stato trovato schiacciato dal braccio elevatore.