LA PREMIAZIONE

Montesilvano, il premio Nassirya resta in casa e diventa ‘politico’

Targa al movimento che appoggiò Di Mattia

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Aliano premia Silli

Aliano premia Silli

 
MONTESILVANO. Si è svolta questa mattina la 5^ edizione del “Premio Nassirya”.
L’evento è stato ideato nel 2008 dall’allora sindaco Pasquale Cordoma per commemorare i militari ed i Civili caduti  a Nassiriya. Era il 2006: tra loro c’era anche il maresciallo dei Carabinieri Franco Lattanzio, abruzzese di Pacentro, al quale Montesilvano ha anche intitolato un parco della Memoria.
Nell’albo d’oro del premio ci sono associazioni cittadine che si sono distinte per il loro impegno sul territorio (l’anno scorso venne premiata l’associazione genitori di bambini emopatici, oggi ne sono entrate altre due) ma anche personalità civili e militari «che si sono distinte per la promozione dei valori civici e patriottici che quegli Eroi hanno rappresentato».
Nella prima edizione venne premiato il comandante dei carabinieri Enzo Marinelli, gli anni successivi il giornalista di guerra Tony Capuozzo, il caporale maggiore di Lecce nei Marsi Luca Cornacchia, ferito durante una Missione di Pace ma anche il responsabile della Protezione civile Antonella Renzi, per il suo impegno sulla costa nella ricezione degli sfollati, dopo il terremoto del 2009.
Quest’anno una targa è stata assegnata al ‘Laboratorio incontro’ presieduta da Adelaide D’Amico e l’altra è rimasta in casa, ovvero consegnata al Popolo di Montesilvano e al suo presidente Lorenzo Silli. Le due associazioni sono state premiate per il lavoro «meritorio svolto sul territorio».
Non può sfuggire, però, che l’associazione socio-politico-culturale (come si auto definisce) ha corso alle scorse amministrative: al primo turno sostenendo il candidato Francesco Maragno, poi al ballottaggio ha sostenuto il sindaco Di Mattia. Il presidente premiato questa mattina, Silli, è anche entrato in Consiglio comunale ma ne è uscito qualche settimana fa dopo che il Tar ha accettato il ricorso del Pdl.
Moderatore della manifestazione è stato Oscar Ruberto che dopo i saluti di rito e un breve commento sul senso e le motivazioni del premio, ha dato la parola al Generale Carlo Palumbo che ha ricordato con grande emotività quel 12 novembre del 2003 nel quale 19 soldati italiani persero la vita. «Eroi che hanno dedicato la propria vita – ha commentato il Generale – al servizio degli altri e non hanno avuto paura di difendere i propri ideali di pace».
L’assessore Anthony Aliano in rappresentanza dell’amministrazione comunale ha posto l’accento sulla straordinarietà «degli esempi di valori che il nostro paese da sempre mette in campo» quegli stessi valori che contraddistinguono «l’eroismo quotidiano delle associazioni che profondono la loro opera per il sociale». Ad allietare la manifestazione le note del Melos Clarinet Ensemble che ha aperto la propria esibizione con l’Inno di Mameli e intervallato, oltreché concluso, l’evento con altri brani tutti suonati rigorosamente con lo strumento del clarinetto.