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«Attentato alla scuola pubblica», studenti di Chieti in piazza

A L’Aquila assemblea dei sindacati

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«Attentato alla scuola pubblica», studenti di Chieti in piazza

CHIETI. In risposta all’approvazione da parte della Camera del ddl 953, gli studenti di Chieti scendono in piazza.
Mercoledì prossimo in città si terrà un corteo di matrice «esclusivamente scolastica», assicurano Irina Kadar e Filippo Landolfo, a nome del Comitato di mobilitazione degli studenti delle scuole superiori. E proprio mercoledì sarà la giornata europea della mobilitazione studentesca.
«Contestiamo l'attentato che si sta facendo all'espressione degli studenti negli organi collegiali», spiegano gli studenti, «all'uguaglianza delle singole istituzioni scolastiche e, soprattutto, alla libertà d'insegnamento e apprendimento. Fondato un Comitato di mobilitazione, ci impegniamo a denunciare non solo il disegno Aprea, quanto l'ignoranza e la mancata applicazione di molti dei diritti che ci spettano, diritti sanciti dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti e dai Regolamenti d'Istituto. Proponiamo una mobilitazione che non finisca in un semplice corteo, in un'occupazione o in un'autogestione, ma che si evolva in attivismo informato e partecipato, di cui poter essere fieri».
Il dito viene puntato principalmente contro il ddl ex Aprea, che porterebbe allo smantellamento degli organi collegiali e che consentirebbe l'ingresso di investimenti privati all'interno degli istituti. «Questo pone fine alla scuola statale uguale per tutti», dicono dal coordinamento, «in contrasto con i principi fondamentali della nostra costituzione». Il progetto di legge che prende il nome dalla deputata Valentina Aprea (Pdl), prevede una serie di regole nuove per il sistema scolastico: a partite da statuti autonomi, nuclei di autovalutazione interni e la possibilità, per le scuole, di avvalersi di partners esterni. I sindacati e numerosi genitori vedono nella proposta di legge uno strumento di privatizzazione del sistema scolastico.
Secondo il disegno di legge, infatti, alle istituzioni scolastiche è riconosciuta autonomia statutaria. Gli statuti regolano l'istituzione e la composizione degli organi interni, nonchè le forme e le modalità  di partecipazione della comunità scolastica. Sono previsti nuovi organi delle scuole come il Consiglio dell'autonomia scolastica, il Consiglio dei docenti, i Consigli di classe.
Ci saranno poi i nuclei di valutazione  chiamati a lavorare in raccordo con l'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione.  Infine è previsto il sistema di reti di scuole che consentirà agli istituti di partecipare alla costituzione di reti, associazioni e organizzazioni no profit, consorzi e associazioni di scuole autonome.

A L’AQUILA

E di spending review, blocco degli scatti di anzianità, proposta di legge Aprea ne parleranno domani anche a L’Aquila i sindacati Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda (federazioni provinciali) presso l’Auditorium 6 aprile del liceo Classico “Cotugno”, dalle 8.30 alle 10.30.
Le protesta contro la situazione delle scuole, troverà la più ampia espressione nello sciopero generale indetto per il prossimo 24 novembre. All’incontro di domani sono stati invitati i parlamentari eletti nella provincia de L’Aquila ed i rappresentanti delle istituzioni a livello provinciale e comunale.
Il primo nodo da affrontare  riguarderà la spending review (in discussione alle Camere) che prevede un aumento dell’orario di servizio di docenti a fronte di una retribuzione invariata, «in spregio al contenuto del contratto nazionale di lavoro», dicono i sindacati.
Le sigle protesteranno, poi, contro  il blocco degli scatti di anzianità (il Miur ha avviato una procedura che non riconosce l’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera del personale).
«Il blocco è stato inizialmente revocato da un accordo interministeriale e poi inspiegabilmente sconfessato nei fatti dal ministero dell’Istruzione», hanno sottolineato i sindacati.
E ancora, si parlerà del disegno di legge Aprea (in discussione presso la Commissione Cultura della Camera) incentrato sull’autonomia scolastica.