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Uffici postali a rischio, in Abruzzo sono più di 60

A Spoltore si tenta di salvare quello di Caprara

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ufficio postale poste
ABRUZZO. In Abruzzo sono più di 60 gli uffici postali che rischiano la chiusura.

Un numero decisamente elevato anche se inferiore ai 73 preventivati prima dell’estate (Ecco quali). I sindaci stanno lavorando intensamente per salvare alcuni degli sportelli fondamentali e Poste Italiane che vuole una sforbiciata di quelli «al di sotto dei parametri di economicità», sta, in qualche caso, accogliendo le istanze del territorio.
Nel Teramano si è riusciti a salvare ad esempio, 3 uffici su cinque
Il Pd ha chiesto a Chiodi di interessare il ministero.
Ancora incerto, invece, il destino dell’ufficio postale di Caprara, nel comune di Spoltore, nel pescarese. A rendere noto questo dato e' il sindaco Luciano Di Lorito che ha gia' incontrato nei giorni scorsi il direttore delle Poste di Pescara Francesco Polidoro e annuncia un incontro pubblico per parlare della questione in maniera approfondita.
L'assemblea si svolgerà giovedì, alle ore 17,00, presso la Casa di Riposo di Caprara. Interverranno il direttore Polidoro e il sindaco Di Lorito il quale annuncia di essere disponibile «a valutare, così come anticipato a livello nazionale da Poste Italiane, soluzioni alternative alla paventata chiusura dell'Ufficio Postale di Caprara, per rispondere alle esigenze del territorio e dei cittadini, fortemente preoccupati per la qualità e l'efficienza del servizio».
I cittadini di Caprara hanno già sottoscritto una petizione per chiedere «di non chiudere gli uffici, di evitare la trasformazione del servizio postale in semplice sportello bancario e di potenziare i servizi utili all'utente, oltre che quello di recapito».
Poste Italiane vorrebbe riuscire a stringere accordi con gli enti locali e trasformare quegli uffici in «centri multiservizi». In pratica una sorta di supporto all’amministrazione locale dove occuparsi della cartografia digitale o fornire una serie di servizi a pagamento, come il rilascio di certificati anagrafici o la possibilità di saldare il ticket sanitario.