L'UDIENZA

L’olgettina pescarese al processo Ruby: «Berlusconi mi dà ancora 2.500 euro»

Miriam Loddo testimone della difesa

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Miriam Loddo

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MILANO. Nuova udienza questa mattina a Milano nell’ambito del processo Ruby.

Stamattina sono arrivate in aula le ex ministre Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. La prima ha detto di non essere mai stata ad Arcore mentre la seconda ha spiegato di aver partecipato esclusivamente a cene politiche.
Tra i testimoni della difesa Berlusconi anche la showgirl pescarese Miriam Loddo, una delle tante ragazze che fino a qualche mese fa vivevano in via Olgettina, 65.
Loddo, ex meteorina e corteggiatrice di Uomini e Donne, ha sostenuto che la sera in cui Ruby venne rilasciata dalla questura di Milano e affidata alla consigliera regionale Nicole Minetti anche lei era presente. Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini ha fatto però notare che questa circostanza non viene supportato da alcun atto di indagine.
Il pm Boccassini ha fatto presente, riguardo alla presunta presenza della Loddo in questura, che il funzionario di via Fatebenefratelli «la dottoressa Iafrate ha escluso che oltre a Michelle Conceicao quella sera fossero presenti altre persone in questura». E ha aggiunto:
«Capisce che non c'è traccia della sua presenza?». Ma Loddo ha insistito: «Io c'ero e non ero in strada, ero sopra dentro un ufficio, sono entrata senza che nessuno mi chiedesse i documenti». Il pm ha spiegato però che la ragazza non parlò di questa circostanza nei due verbali di indagini difensive del 26 ottobre e del 2 novembre 2010. In quei verbali Loddo aveva raccontato soltanto che quella sera fu chiamata da Michelle Conceicao e lei poi avvisò Berlusconi del fatto che Ruby si trovava in questura. Al pm e al giudice Giulia Turri che le hanno chiesto perché quella notte era andata in questura, Loddo ha risposto: «Sono una persona di cuore». E il pm Boccassini ha replicato: «Pure lei?». E la ragazza ha aggiunto: «Sono fatta così, mi commuovo anche davanti ai cartoni animati».
La pescarese ha poi raccontato davanti ai giudici che anche lei, come diverse altre ragazze che erano presenti alle serate ad Arcore, riceve mensilmente 2.500 euro da Silvio Berlusconi.