IL FATTO

Pizzoli, riconfermato l’incarico al parente dell’assessore

Ma i lavori sono già partiti

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Pizzoli, riconfermato l’incarico al parente dell’assessore

PIZZOLI. Una delibera sull’affidamento di lavori al cimitero. Un documento come tanti, se non fosse per i soggetti coinvolti: l’assessore ed un suo “parente”, progettista dei lavori.
La giunta de Comune di Pizzoli ha sottoscritto una delibera (la numero 107 del 2 ottobre) che sana un caso di incompatibilità risalente a mesi prima quando l’assessore all’Agricoltura, Gabriella Sette ha votato il progetto di un suo affine, Santino Di Stefano.
La storia è stata portata all’attenzione dal consigliere di La Destra, Francesco Luciani, che da tempo si batte per una maggiore trasparenza in Comune.
Maggio 2012. La Giunta comunale con delibera numero 61, ha approvato il progetto preliminare dei lavori di sistemazione dei viali cimiteriali, redatto dall’ingegnere Santino Di Stefano. Tra i votanti il progetto del valore di 100.000 euro c’era anche l’assessore, Gabriella Sette.
Settembre 2012. Il Consigliere Francesco Luciani ha sollevato una conflittualità in capo all’assessore, sostenendo che «tra l’ingegnere e Sette c’è un vincolo di affinità ». Luciani infatti si è appellato all’articolo 78 del Testo Unico degli Enti Locali che recita: «gli amministratori devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alle votazioni di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini fino al quarto grado».
Prima DaNoi.it ha provato a sentire l’assessore che ha preferito non rilasciare dichiarazioni.
Ottobre 2012. Un mese dopo la segnalazione di Luciani, il Comune ha emanato la delibera numero 107. Assenti dall’aula, stavolta, gli assessori Giovannino Anastasio e Gabriella Sette. Il documento parla chiaro: si ammette la parentela tra l’assessore Sette e l’ingegnere Di Stefano, rapporto di cui «il Comune è venuto a conoscenza solo dopo».
Recita la delibera: «visto che solo successivamente si è appreso che l’assessore Gabriella Sette che a suo tempo partecipò all’atto 61 del 2012, all’insaputa della medesima, e che avrebbe dovuto astenersi in quanto parente entro il quarto grado del proprio marito con il predetto professionista, si è ritenuto procedere alla rideliberazione con l’astensione della signora Sette quale componente della Giunta, incompatibile con l’approvazione del progetto preliminare redatto dall’ingegnere Di Stefano».
L’assessore Sette quindi si è allontanata dall’aula alle 12.45, poche ore prima dell’approvazione del nuovo documento, «dal momento che era interessata all’atto». La delibera riconferma l’approvazione del progetto preliminare e l’invariabilità delle condizioni stabilite in precedenza.
Alla luce di ciò, c’è chi si domanda che senso abbia convalidare un progetto preliminare a posteriori, se i lavori sono già partiti. E infatti il documento dice chiaramente che «i lavori si trovano in stato avanzato».
L’ingegnere Di Stefano ha ricevuto anche un altro incarico dal Comune. Con delibera numero 157 del 23 novembre 2010, ad oggetto: “Approvazione del progetto definitivo- esecutivo per lavori di costruzione del tratto Rete fognante” la Giunta ha approvato il suo progetto per l’importo di 40.000 euro provvedendo al finanziamento con fondi del bilancio comunale. In quella sede l’assessore Sette è risultata assente, come emerge dal verbale di seduta.
Marirosa Barbieri