CRISI

Vertenza Sixty: salta l’incontro di lunedì al Ministero

Appuntamento a data da destinarsi

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Vertenza Sixty: salta l’incontro di lunedì al Ministero
CHIETI. Sarà una brutta notizia da mandar giù per i lavoratori che aspettano risposte chiare.

È stata rinviata a data da destinarsi la riunione del tavolo tecnico sulla vertenza Sixty di Chieti fissata in un primo momento per lunedì 12 novembre presso il ministero dello Sviluppo economico.
 Lo ha comunicato al presidente della Regione, Gianni Chiodi, il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, a sua volta chiamato in causa dal Presidente Chiodi che aveva chiesto una presenza "diretta e politica" del governo al tavolo vertenziale.
Il rinvio si è reso necessario per «esplicitare ulteriori e necessari approfondimenti» della documentazione in possesso degli uffici del Ministero. Nell'apprendere la notizia del rinvio, il presidente della Regione ha chiesto nuovamente al Sottosegretario che «non venga abbassata l'attenzione sulla difficile vertenza occupazionale che interessa centinaia di lavoratori specializzati, che da mesi attendono di uscire dall'incertezza e di riprendere con decisione il cammino produttivo».
Mercoledì mattina i lavoratori della Sixty avevano manifestato davanti la sede della Regione e avevano poi incontrato Chiodi.
Sono 400 i dipendenti che rischiano il licenziamento, oltre ad altri 300 dell'indotto, dopo l'acquisizione dell'azienda da parte di una multinazionale asiatica.
Attualmente non esiste alcuna manifestazione di interesse per l'azienda e questo rende il lavoro della Regione e del Governo particolarmente difficile.  Inoltre Unicredit vanta nei confronti della Sixty crediti per 250 milioni di euro e questo Gruppo bancario «sarà un altro interlocutore importante della vertenza», aveva assicurato il governatore.