LA POLEMICA

Concorsone, Magliocco (Pdl) contro Barca: «a L’Aquila strategia punitiva»

De Matteis (Mpa): «situazione inquietante»

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Magliocco

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L’AQUILA. Dal ministero della Coesione territoriale l’annuncio che, nonostante tutto il Concorsone si farà.

Anche perché non ci sono soldi per prorogare i precari. Ieri l’assessore Gianfranco Giuliante aveva chiesto una presa di posizione chiara da parte del ministro («cacci in malo modo il presidente del Formez») ma come risposta ha ottenuto il rinnovo della fiducia espressa dal Gabinetto di Barca nei confronti dell’istituto che gestisce la selezione.
E la questione è tutt’altro che chiusa. All’attacco del ministro Barca va adesso il coordinatore provinciale del Pdl Alfonso Magliocco : «è evidente che la paventata "svolta democratica" per quel che riguarda la ricostruzione dell’Aquila, è lontana dal realizzarsi e che la cura, proposta da questo governo, rischia di essere peggiore della malattia».
L’esponente del Popolo delle Libertà sottolinea la distinta gestione che si è adottata in Emilia Romagna dove si è potuto attingere, per assumere il personale necessario, a graduatorie esistenti, oppure attraverso "concorsini" per titoli e colloquio o attraverso agenzie interinali, il tutto in proprio.
«Stiamo parlando di atti e norme nate sotto lo stesso governo che, evidentemente, per L'Aquila ha attuato una strategia punitiva esautorando il territorio dalle scelte strategiche», continua Magliocco.
E per il coordinatore provinciale le parole del «ventriloquo Celotto» in risposta alle gravi falle emerse sul “concorsone” suonano «come un diktat troppo severo soprattutto se a pronunciarle è un membro di Formez».
Sostenere «o si fa il concorso oppure si blocca la ricostruzione» secondo Magliocco è una «neanche tanto velata minaccia per sostenere che il concorso “sa da fare” ad ogni costo, anche in queste condizioni.  Perché ? Eppure si chiede soltanto che le prove si svolgano, così come più volte ribadito, nella totale trasparenza e certezza di selezionare i migliori; elementi questi che ad oggi non possono essere garantiti».

DE MATTEIS: «SITUAZIONE INQUIETANTE»
Parla di «situazione inquietante» il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, secondo cui «tutto e' iniziato male e sta proseguendo peggio».
Ma De Matteis lancia accuse anche nei confronti di Cialente: «non si è costituito insieme ai suoi 'tanto cari' precari nei ricorsi, in ossequio alla volontà di Barca e Formez. Come al solito abbaia alla luna e poi diventa servilmente silente nei confronti dei suoi amici che fanno parte del governo Monti. In altre epoche - ricorda De Matteis - lo avremmo visto urlare, sfilare e contestare commissari e governi passati».
Ma per il vice presidente vicario del Consiglio a ciò si aggiunge un'altra «strana situazione» legata al 'concorsino' per il personale a tempo determinato per gli Uffici speciali della ricostruzione, all'Aquila e ai Comuni del cratere. «Questa MCS management consulting & selection srl ci piacerebbe sapere chi l'ha scelta e perché», chiede De Matteis. «Intanto, si creano ulteriori aspettative nei confronti di questi 50 soggetti che dovranno essere assunti a tempo determinato per svolgere quali funzioni e come? Quindi, questa struttura degli Uffici speciali della ricostruzione vorremmo sapere quanto costerà e quanto durerà e quali sono gli obiettivi che dovrà perseguire».