EROE STUPEFACENTE

ABRUZZO. Salvò famiglia, l’eroe extracomunitario arrestato per droga

Il ministro aveva rilasciato un permesso straordinario di permanenza

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ABRUZZO. Salvò famiglia, l’eroe extracomunitario arrestato per droga

Del Corvo con Adoiou

AVEZZANO.  Spacciava per strada ed è stato arrestato durante un normale controllo di routine dei carabinieri.
Si infrange così miseramente un “mito” gonfiatosi velocemente nelle scorse settimane.
Il marocchino Abderrahim Adoiou oggi è un po’ meno eroe di ieri perché è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Avezzano.
I militari lo hanno prima notato, poi fermato pare mentre spacciava in strada e cedeva dosi di hashis. Quando è stato fermato, Adoiou era nei pressi della stazione ferroviaria di Avezzano insieme a un amico, Abouayoub Hicham di 38 anni. I due sono stati trovati in possesso di 1.300 euro in contanti.
I militari hanno quindi deciso di perquisire la sua abitazione, a Luco dei Marsi (L'Aquila), dove hanno trovato il fratello Rachid e 20 grammi di cocaina. Gli arresti sono scattati per tutti e tre per «concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti» e condotti presso il carcere di Avezzano a disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Avezzano, Maurizio Cerrato, titolare del relativo procedimento penale. L'avvocato del marocchino-eroe, Roberto Verdecchia, commenta: «E' stato arrestato nonostante il fratello si sia assunto la responsabilità del possesso della droga. Le forze dell'ordine seguivano il fratello. Voglio sperare per lui che non c'entri nulla con questa vicenda».
Una notizia come tante che questa volta dispiace forse di più per il fatto che l’uomo salito neanche un mese fa agli onori della cronaca per aver salvato una famiglia coinvolta in un incidente stradale, aveva calamitato l’attenzione per i problemi connessi alla sua permanenza in Italia. Così il 23 ottobre il ministro dell'Interno Cancellieri, aveva disposto per lui, clandestino, il rilascio di un permesso di soggiorno di 6 mesi per motivi umanitari.
Rimane quel gesto che ha salvato una famiglia (padre, madre e un figlio) che stava annegando e la fuga, perché clandestino.
Ricomparso davanti ai microfoni della tv, anche grazie all’aiuto del suo legale, è diventato un caso mediatico con l’intervento e gli encomi delle principali cariche pubbliche.
Ora per Abderrahim Adoiou la permanenza in Italia si fa davvero molto difficile ed in conto dovrà mettere anche i problemi con la giustizia.