LA STORIA

Calci e pugni per strada dal fidanzato: «non lo denuncio perché lo amo»

La donna ha rifiutato anche le cure dei sanitari

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violenza donne
VASTO.  Una storia forse non tanto rara che è emersa questa mattina grazie all’intervento della polizia di Vasto.

Una storia d’amore fatta di violenze e maltrattamenti che, ormai da mesi, si trascinava tra insulti, minacce e botte, ma che ha raggiunto il suo apice qualche giorno fa, quando l’uomo, dopo un litigio,  ha picchiato violentemente la fidanzata prendendola a calci e pugni per strada.  
L’episodio si è verificato in piena notte in via Histonia, alla periferia di Vasto.  I due protagonisti della vicenda stavano passeggiando tranquillamente dopo la serata che avevano appena passato insieme poi, improvvisamente, hanno iniziato a discutere animatamente.
L’uomo è  passato dalle parole ai fatti: ha afferrato la donna per i capelli e l’ha strattonata con forza, tanto da farla cadere a terra.
Ha continuato a picchiarla con calci e pugni con estrema violenza.    
Le urla  hanno  attirato l’attenzione di un poliziotto libero dal servizio che transitava in moto sulla stessa strada e che, notando la brutalità con cui l’uomo  stava aggredendo la donna, che a sua volta cercava di ripararsi dalla quella violenza,  si è subito avvicinato per fermarlo, non prima di avvisare i colleghi del commissariato. 

L’aggressore però non  ha gradito questa presenza non prevista e si è scagliato contro il poliziotto intervenuto con la stessa inaudita violenza.
Gli operatori della Squadra Volante del Commissariato,  coordinati dal vice questore Cesare Ciammaichella, nel frattempo arrivati sul posto,  allertati da una chiamata giunta sulla linea 113 cercavano di calmare lo scellerato che continuava a colpire la povera donna a terra e i poliziotti, dopo aver perso completamente il controllo.

L’uomo, noncurante della presenza degli agenti, ha continuato ad inveire contro il poliziotto intervenuto, cercava di picchiarlo, lo ha insultato e minacciato persino di morte. Gli agenti hanno faticato non poco a placare la furia dell’aggressore e fortunatamente  sono riusciti a bloccarlo e ad identificarlo.      
Si tratta di R.M., di anni 42, pluripregiudicato. La vittima, una giovane donna, nonostante le ferite riportate, le numerose tumefazioni ed escoriazioni presenti sugli avambracci e sugli arti inferiori,  ha rifiutato le cure dei sanitari e ha precisato di non voler sporgere denuncia perché troppo legata sentimentalmente a quell’uomo tanto violento, o forse per paura di ritorsioni.    

L’aggressore, gravato già da numerosi precedenti penali, quali furto, ricettazione, detenzione di sostanze stupefacenti,  dovrà, invece, rispondere all’imputazione di violenza o minaccia, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale ed eventualmente anche al reato di maltrattamenti personali e lesioni se la donna, che ha confessato di essere già stata picchiata anche in passato, ma di non aver mai avuto il coraggio di denunciarlo, questa volta deciderà di farlo.
Una storia, come si diceva forse non così rara ma che non ha nulla a che vedere con l'amore.