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Torre dè Passeri, nessun aumento per l’Imu su prima casa

Il Consiglio Comunale di Torre de’ Passeri delibera su Regolamento ed aliquote

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Torre dè Passeri, nessun aumento per l’Imu su prima casa

TORRE DE’ PASSERI. Nessun incremento per l’aliquota Imu (Imposta municipale propria) sulla prima casa che rimane invariata allo 0,40%.
Il Consiglio Comunale di Torre de’ Passeri ha deliberato su Regolamento ed aliquote definendo le modalità di applicazione del nuovo tributo per l’anno 2012, in vista dell’approssimarsi della scadenza, il 17 dicembre, per il pagamento del saldo.
«Dopo la scelta di non aumentare l’addizionale Irpef, rimasta ai minimi di Legge, di diminuire la Tarsu per le utenze domestiche, grazie ai programmi messi in campo con la raccolta porta a porta e ridurre le spese per le lampade votive, grazie alle misure adottate in tema di energie alternative con il fotovoltaico al cimitero comunale, - ha spiegato il primo cittadino Antonello Linari – l’Amministrazione Comunale vince un’altra scommessa e tutela le famiglie di Torre de’ Passeri, mantenendo invariata l’aliquota base prevista dallo Stato sia per l’abitazione principale (0,40%) sia per  gli altri immobili (0.76%)».
E’ stato inoltre deliberata l’assimilazione all’abitazione principale (aliquota allo 0,40%) per le unità immobiliari possedute, a titolo di proprietà o usufrutto, da anziani e diversamente abili che risiedono permanentemente in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l’abitazione non risulti locata, oppure occupata esclusivamente dal coniuge convivente e non legalmente separato, e quelle di  cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’Aire, a condizione che non siano affittate e la casa coniugale assegnata al coniuge in quanto titolare del diritto di abitazione disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.
E’ stata, inoltre ridotta l’aliquota dallo 0,76% allo 0,46% per le unità immobiliari, e relative pertinenze, concesse in uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta che vi risiedono anagraficamente e vi dimorano abitualmente e ai nuovi insediamenti commerciali, industriali, artigianali, bar e ristoranti a condizione che svolgano la loro attività nel centro storico. Agevolazioni sulla base imponibile, poi, come previsto dalle legge n. 14 del 22/12/2011 interesseranno edifici storici, unità immobiliari inabitabili e inagibili. Le esenzioni investiranno i fabbricati oggetto di ordinanze di sgombero, parzialmente o totalmente inagibili.
Per le case concesse in comodato d’uso gratuito, escluse quelle in cui dimorano parenti di primo grado in linea retta, le banche e gli istituti di credito, l’aliquota è del 1,06%, mentre per le unità immobiliari che hanno un contratto di fitto regolarmente registrato è stato previsto un contenimento dell’aliquota base allo 0,76%. Per le aree fabbricabili resta invariato il valore indicativo determinato per l’anno 2011 ai fini dell’ICI, per l’anno 2012.  «Si tratta – ha spiegato il sindaco Linari - di un regolamento che coniuga responsabilità ad equità tentando di arginare il più possibile questa imposta iniqua. Sul piano dell’equità è stata prevista entro i limiti edella potestà regolamentare concessa ai Comuni, una tassazione differenziata a livello locale con una serie di agevolazioni. Tante le novità introdotte – ha aggiunto il primo cittadino - come gli incentivi alle attività che dal 2013 sorgeranno nel centro storico per cui è previsto avranno un contenimento dell’aliquota allo 0,46%. La salvaguardia degli equilibri economico-finanziari dell’Ente è stata assicurata con i risparmi e i contenimenti delle spese – ha detto ancora Linari - rimane comunque il fatto che il Governo  Monti deve cambiare strategia. Non possono essere soltanto i Comuni ad essere  tartassati e a svolgere il ruolo di esattori per conto del governo. È questo un ulteriore segnale dell’amministrazione nei confronti delle famiglie in un momento, come quello che viviamo, di grande crisi». Per ottenere le agevolazioni e le esenzioni previste dalla Legge e dal Regolamento comunale, i cittadini dovranno presentare all’Ufficio tributi, entro il 30 novembre, la dichiarazione Imu.