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Vertenza Sixty, Chiodi incontra i dipendenti e sollecita il Governo

A Pescara manifestazione degli operai

Redazione Pdn

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Vertenza Sixty, Chiodi incontra i dipendenti e sollecita il Governo
PESCARA. Manifestazione dei dipendenti della Sixty di Chieti, della Icie di Loreto Aprutino e della Italcables di Cepagatti questa mattina a Pescara.


Circa 150 maestranze delle tre aziende hanno attuato anche un blocco del traffico, nella centrale piazza Duca d'Aosta, prima di arrivare sotto la sede del Consiglio regionale di Pescara.
Alla Sixsty di Chieti sono 400 i dipendenti che rischiano il licenziamento, oltre ad altri 300 dell'indotto, dopo l'acquisizione dell'azienda da parte di una multinazionale asiatica. Lunedì prossimo si terrà a Roma il quinto tavolo presso il ministero del Lavoro e per questo i dipendenti hanno chiesto al Governatore Gianni Chiodi  garanzie ed un impegno da parte della Regione. 

CHIODI: «CHIESTO INTERVENTO POLITICO DEL GOVERNO»
Chiodi ha chiesto al Governo di essere presente, come rappresentanza politica, al tavolo tecnico sulla vertenza Sixty. È quanto emerso da un colloquio telefonico che il presidente ha avuto con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti.
Il contatto telefonico si è avuto proprio durante l'incontro tra il presidente e i rappresentanti dei lavoratori della Sixty, ricevuti nella sede della Regione. Accogliendo una espressa richiesta dei lavoratori, il presidente Chiodi ha chiesto al Sottosegretario «se esistono margini effettivi affinché il governo possa sedersi al tavolo delle trattative sulla vertenza Sixty aperto presso il ministero dello Sviluppo economico».
Nei prossimi giorni arriverà la disponibilità o meno del Governo, ma il presidente della Regione ha ribadito ai rappresentanti dei lavoratori della Sixty che «la Regione non siederà mai ad un tavolo tecnico senza la presenza politica del Governo. Siederemo a quel tavolo solo se sarà presente anche il Governo».
Si tratta, per il presidente, di una «condizione necessaria e irrinunciabile», anche perché «è bene chiarire che le nostre possibilità di incidere sulle scelte economiche di un fondo Pan-asiatico, che allo stato risulta proprietario della Sixty, sono praticamente ridotte a zero».
Il nodo principale, ha aggiunto Chiodi, «è che attualmente non esiste alcuna manifestazione di interesse per l'azienda e questo rende il lavoro della Regione e del Governo particolarmente difficile».
Inoltre, «Unicredit vanta nei confronti della Sixty crediti per 250 milioni di euro e questo Gruppo bancario sarà un altro interlocutore importante della vertenza». Al presidente Chiodi, i lavoratori della Sixty hanno anche chiesto di trasformare l'attuale concordato liquidatorio in concordato di continuità o amministrazione controllata, soluzione queste ultime che aprirebbero maggiori spiragli nel campo degli ammortizzatori sociali per i lavoratori.

LAVORATORI DI ICIE E ITALCABLES
 Insieme con i lavoratori Sixty, dal presidente Chiodi anche 34 dipendenti della Icie di Termoli che da gennaio scorso sono senza lavoro dopo il blocco della produzione adottato dalla proprietà, la famiglia Pistilli di Termoli. La Icie (ex Abb) - specializzata nella realizzazione di quadri elettrici -, è stata ceduta nei mesi scorsi da una multinazionale ad un'azienda di Termoli (Campobasso), della famiglia Pistilli.
 Presenti infine i lavoratori della trafileria Italcables (che produce quadri elettrici) che saranno in cassa integrazione fino al 23 di dicembre e rischiano il licenziamento dopo la decisione della proprietà di cessare l'attività aziendale. Gli operai da diversi mesi stanno presidiando a turno l'azienda.
 Il rappresentante provinciale della Fiom ha chiesto l'intervento della Regione per il proseguimento dell'attività delle due aziende. Per Italcables esistono commesse e manifestazioni di interesse da parte di soggetti imprenditoriali; per ABB esiste anche in questo caso l'interesse di alcuni privati ma la situazione difficile è data dal fatto che i 30 lavoratori licenziati non percepiscono alcuna forma di salario o cassa integrazione.