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Master Giornalismo, «l’Università di Teramo non paga i docenti»

I professori aspettano ancora 35 mila euro

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Master Giornalismo, «l’Università di Teramo non paga i docenti»
TERAMO. I docenti del Master in giornalismo in attesa dei compensi per quanto fatto nell’anno accademico 2010-2011.

Nonostante solleciti e richieste di chiarimento, però, è nebbia fitta e chi attende di essere pagato ha difficoltà anche a capire a chi ci si debba rivolgere.
La vicenda la racconta Antonio Del Furbo di Zonedombratv secondo cui la cifra non ancora versata ammonterebbe a 35 mila euro. Il master è stato finanziato in parte dall'Ordine dei giornalisti d’ Abruzzo (che ha contribuito con 5 mila euro) ed era aperto a 30 allievi che hanno versato la somma di 5mila euro all'anno che diventano 10mila per l'intero biennio.
«Al master hanno poi partecipato 16 studenti», scrive Del Furbo, «e, facendo due conti, possiamo affermare che per il biennio l'università di Teramo ha incassato, solo per il master, 160mila euro».
A questi vanno aggiunti, come detto, il contributo dell'Odg Abruzzo. Ma i docenti non sono stati pagati. Perché? «Abbiamo contattato la Fondazione Università degli Studi di Teramo», spiega ancora Del Furbo, «ma ci è stato detto che la Fondazione non ha potere in questa "faccenda" e che per questioni di "decentramento" non è possibile elargire i compensi. Intanto vorremmo capire i 160mila euro dove sono finiti sperando che qualcuno ce lo spieghi. Dopodiché vorremmo capire come mai la Fondazione non è in grado di fornire risposte a questa grave situazione. Se si "prodiga" nel reperimento dei fondi per l'università non dovrebbe avere un canale preferenziale con la struttura pubblica?»
A tutto ciò si aggiunge la dichiarazione di alcuni studenti resa a Del Furbo: «le borse di studio da tre che dovevano essere sono scese a due e poi una sola. Inoltre noi non abbiamo neanche un certificato che attesta la nostra frequenza, chi ci è riuscito ad averlo si è recato di persona dalla Gatti (Nadia Gatti, manager scolastico ndr) per ritirarlo dopo insistenti tentativi al telefono».