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Terzo ponte sul Saline, manca solo il sì del Consiglio comunali

La Regione ha rilasciato la Via

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Terzo ponte sul Saline, manca solo il sì del Consiglio comunali
PESCARA. Si è chiusa ieri la conferenza di servizi relativa alla realizzazione del terzo ponte sul fiume Saline, il cosiddetto ponte dell'Adriatico.

L'incontro conclusivo dell'iter relativo a questa infrastruttura si è svolto in Provincia, a Pescara, tra gli assessori provinciali Roberto Ruggieri e Andrea Faieta, il sindaco di Città Sant'Angelo Gabriele Florindi e il vice sindaco di Montesilvano Lino Ruggero.
La conferenza arriva dopo il rilascio della Valutazione di impatto ambientale da parte della Regione Abruzzo per il ponte. Resta ora da effettuare il passaggio in Consiglio comunale nei due centri interessati alla realizzazione dell'opera. «La riunione - commentano gli assessori Faieta e Ruggieri - rappresenta un ulteriore tassello nel lungo percorso che seguiamo da tempo e che ci porterà alla costruzione dei tre ponti». L’anno scorso il presidente Guerino Testa e i sindaci dei due Comuni hanno firmato un accordo di programma per gli altri due ponti compresi in questo intervento, mentre il ponte dell'Adriatico era rimasto fuori dall'accordo non essendo stata ancora espletata la proceduta per la Via.
Uno dei ponti congiungerà via San Martino, a Città Sant’Angelo (in prossimità di Poggio degli Ulivi), con via Tamigi, a Montesilvano. L’altro invece andrà da via San Martino (nei pressi dell’Outlet village) a via Fosso Foreste. E il terzo, quello dell'Adriatico, andrà dall'area tra il Warner e il Palacongressi alla linea ferroviaria. Sono previste anche delle bretelle sul lungofiume.
Per quanto riguarda l'inizio dei lavori dei due ponti, già aggiudicati, si attende il via libera del ministero dell'Ambiente per ciò che riguarda le operazioni di bonifica e a questo scopo dovrà essere convocata una conferenza di servizi.
«L'iter, insomma, è complesso e delicato e prevede delle tappe obbligate che stiamo rispettando, dice il presidente della Provincia Testa. Anche se può apparire tutto troppo farraginoso, non dimentichiamo che in ballo ci sono tre opere strategiche destinate a modificare la viabilità di tutta la parte a Nord di Pescara, attraversata ogni giorno da circa ventimila mezzi, molto urbanizzata e con un nucleo commerciale sempre più esteso».