LA SENTENZA

Rifiuti pericolosi, il rettore Di Orio assolto

Il «fatto non sussiste» anche per altri 25

Redazione Pdn

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Rifiuti pericolosi, il rettore Di Orio assolto
TERAMO. Assolto con formula piena il vertice dell’ateneo aquilano e altre 25 persone.

Il procedimento penale instaurato dinanzi al giudice monocratico del tribunale di Teramo, che vedeva il Rettore, Ferdinando di Orio, imputato quale rappresentante legale dell’Università, in relazione a fatti riguardanti lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi commissionati da un Dipartimento dell’Ateneo, si è concluso con l’assoluzione «perché il fatto non sussiste».
Ad annunciarlo lo stesso ateneo attraverso una nota ufficiale.
Insieme al rettore sono state assolte altre 25 persone mentre sono stati condannati due imprenditori di Campli Nino Bollettini e Giuseppe Bollettini. Il loro legale ha già annunciato che presenterà ricorso.
Secondo l’ipotesi accusatoria i due sarebbero responsabili di  trasporto, raccolta e stoccaggio provvisorio di rifiuti pericolosi «in assenza delle prescritte autorizzazioni e iscrizioni all’albo dei gestori ambientali».
Tutti gli altri personaggi sono finiti nell’inchiesta in quanto avrebbero affidato ai due la raccolta dei rifiuti. Ma ieri per tutti loro è arrivata l’assoluzione con formula piena «perché il fatto non sussiste».
Oltre al rettore di Orio erano finiti nel processo l’imprenditore teramano Agostino Ballone, gli imprenditori di Campli Luigi e Lucio Angelone, Sabatino Di Ferdinando, Nicola Cianci,  Carlo Castagnoli, Massimiliano Di Berardo, Giustino Ginevra, Iader Manente, Michelino Di Egidio, Carlo Montefiore, Bruno Moro, Marco Franchi, Mario Ferrilli, Michele Palandrani, Cesare Pellanera Flavio Prezioso, Paolo e Patrizio Pierannunzi,  Gerardo Elefante,  Aristide Civitella, Elvio Cardinali, Giuseppe Longino, Mauro Di Paolo