LE PROTESTE

Traporti Pescara. Gtm, si va verso lo sciopero di tutto il personale

Avviata la procedura di raffreddamento

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La sede della Gtm

La sede della Gtm

PESCARA. Rapporti sempre più tesi tra sigle sindacali e azienda.

Ieri le segreterie provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl trasporti e Faisa Cisal hanno informato il prefetto di Pescara, la commissione di garanzia sull'esercizio del diritto di sciopero nonché le Istituzioni, sull'apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione (preludio allo sciopero) di tutto il personale della Gtm di Pescara.
Le numerose motivazioni sono state scritte nero su bianco in un dossier di tre pagine.
I sindacati denunciano «una serie continua» di disservizi aziendali che avrebbero procurato «enormi disagi all’utenza» e al tempo stesso «offuscato a mezzo stampa l’immagine della Gtm e dei propri dipendenti».
Nel mirino anche i servizi «indecenti patiti durante la scorsa stagione estiva e propinati dai vertici
aziendali senza la benché minima programmazione». E poi il caso neve con gli autobus messi in servizio senza catene e senza gomme termiche, (queste ultime arrivate solo ad emergenza finita).
Proteste anche per «i viaggi all’estero e oltreoceano dei dirigenti, le multe per divieto di sosta comminate al personale nei pressi di una sede aziendale notoriamente priva dei parcheggi»
Bocciato anche l’accordo del 24 settembre scorso che non sarebbe stato rispettato: disattesi, sottolineano i sindacati, «gli impegni sulla sicurezza, sulla retribuzione delle prestazioni straordinarie, sul corretto utilizzo del personale sia idoneo che inidoneo, sul premio di risultato 2012, sul ripristino degli accordi attinenti l’incentivo all’esodo anticipato del personale (anch’essi oggetto di disdetta unilaterale) ma soprattutto sulla formulazione di nuovi turni di servizio e sull’eliminazione delle frange cosiddette “fuori normativa” e contrarie agli accordi vigenti». Insomma i lavoratori sembrano decisi a non salvare nulla.
I sindacati, inoltre, hanno già denunciato presunti abusi attinenti il riconoscimento e l’elargizione di indennità nei confronti del personale dirigente e che, in alcuni casi, avrebbero determinato l’attribuzione di emolumenti «in assenza della necessaria autorizzazione da parte dell’organo collegiale al quale è affidata la gestione
della Gtm Spa». «Riconoscere al personale dirigente trasferte forfetizzate e prestazioni straordinarie sulle semifestività collegate, quest’ultime, ad accordi riservati esclusivamente al personale dipendente, è quanto di più assurdo in una fase in cui gli stessi dirigenti, lamentano carenze di risorse».