LA PROTESTA

Corteo studenti a Pescara, una ragazza ferita

Incidente nei pressi della Madonnina

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2904

CORTEO STUDENTI
PESCARA. Si è conclusa alle 16.30 in punto la maxi-manifestazione odierna di oltre 4mila studenti a Pescara.

Si è registrato anche un incidente a una studentessa: distesa su uno degli striscioni della protesta, alcuni compagni, per gioco, l’hanno lanciata in aria e, ricadendo, lo stesso striscione non ha retto l’urto cedendo di strappo e facendo piombare la ragazza a terra, non sulla sabbia, ma sul tratto di pavimentazione in betonella sistemata sull’arenile della Madonnina.
Nell’urto la ragazza ha temporaneamente perso i sensi per il forte dolore al bacino, ma si è ripresa dopo pochi istanti ed è stata soccorsa dai sanitari del 118 che l’hanno trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso. Subito dopo i cortei, che hanno caratterizzato il primo pomeriggio a Pescara, si sono sciolti e gli studenti sono tornati nelle loro scuole, dove sono in corso le autogestioni.
«L’intera manifestazione è andata avanti nel migliore dei modi – ha sottolineato l’assessore Berardino Fiorilli –: gli oltre 4mila manifestanti, tra docenti e studenti, hanno sfilato lungo le vie della città, lanciando slogan, in maniera comunque molto composta e sotto l’occhio attento delle pattuglie della Polizia municipale e delle altre Forze dell’Ordine che hanno organizzato l’evento in ogni minimo dettaglio. Tutte le strade interessate dai quattro cortei sono state chiuse al traffico al passaggio dei ragazzi, passaggio fortunatamente ritardato di 50 minuti che ci hanno consentito di smaltire il traffico legato alla chiusura degli uffici e all’uscita dalle scuole dei bambini
della scuola primaria».
Poi i 4 cortei si sono ritrovati in piazza della Madonnina, finendo sulla spiaggia, complice la giornata ventilata ma molto calda, dove hanno inscenato il flash mob. E l’incidente alla giovane studentessa è capitato proprio a fine manifestazione: i ragazzi, a gruppetti, stavano lasciando la spiaggia e si stavano riorganizzando per tornare a casa o a scuola, per proseguire l’autogestione.