L'ORDINANZA

Cimitero L’Aquila. Piante, fiori e lumini: sì ma con moderazione

Il Movimento 5 Stelle reagisce: «il cimitero soffre di problemi più gravi»

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Cimitero L’Aquila. Piante, fiori e lumini: sì ma con moderazione
L’AQUILA. Tombe pulite, senza fiori che ostruiscano il passaggio.

Stessa sorte per lumini, vasi ingombranti che potrebbero bloccare l’accesso di visitatori e addetti alle pulizie.
Lo ha deciso il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente, nell’ordinanza numero 44 del 17 ottobre.
La decisione che obbliga i familiari dei defunti a rimuovere suppellettili e ornamenti funebri in zone ‘a rischio’  entro 48 ore dall'avviso, ha sollevato un polverone.
C’è chi come il Movimento 5 Stelle ha ricordato «quali sono i veri problemi del cimitero» che riguardano la scarsa manutenzione della struttura.

L’ORDINANZA
I toni dell’ordinanza sono perentori: «collocare vasi di fiori, piante, lumini o qualsiasi ornamento negli interstizi fra le tombe, sui marciapiedi antistanti i loculi, e nello spazio riservato al passaggio dei visitatori può creare danni, disagio, intralci, al passaggio di attrezzature e persone, all’uso delle scale per raggiungere i loculi e gli ossari posizionati nelle file superiori o creare pregiudizio alle sepolture limitrofe o in generale ai servizi cimiteriali».  
L’ordine che segue non lascia scampo: «i familiari dei defunti devono entro 48 ore dall’ordinanza rimuovere lumini, piante, ornamenti ingombranti».
Le uniche libertà concesse sono la collocazione di vasi e lumini in occasione di una nuova sepoltura, dunque  solo per piangere temporaneamente il caro estinto.
Questo provvedimento ha durata illimitata, si legge nell’ordinanza, e può essere modificato solo con successiva decisione del sindaco.
Gli operatori del servizio custodia vigileranno sul rispetto dell’ordine  e, nel caso, saranno autorizzati a rimuovere fiori ed ornamenti.
A rimarcare la natura cogente del divieto, il fatto che l’ordinanza sarà pubblicata su albo pretorio, sui cancelli esterni del cimitero e sul sito internet.

«NESSUNO SI PREOCCUPA DELLE LAPIDI DIVELTE»
Se da un lato Cialente ha premura di rimuovere ostacoli floreali ed ornamentali, dall’altro non ha fatto nulla per eliminare quelli pesanti.
Lo dice il Movimento 5 Stelle che commenta, stizzito, l’ordinanza del 17 ottobre.
«I loculi nella zona adiacente al monumento dei nostri "Nove martiri" risultano ad oggi inaccessibili», osserva il gruppo, «perché visibilmente pericolanti o intasati dai lastroni di marmo venuti via con le scosse. Stessa cosa dicasi per altre zone, che seppur "a macchia di leopardo", risultano ugualmente inaccessibili come il corridoio sotterraneo nei pressi della chiesetta di S.Giuseppe».
Sempre in base a quanto detto dal M5S, ci sono lapidi annerite, scritte illeggibili e tombe malamente ricomposte ed occultate dalle erbacce.
 Così come i loculi di  personalità di fama internazionale come Karl Heinrich Ulrichs versano in cattive condizioni.
«La lapide di Ulrichs, con iscrizione in latino del Marchese Nicolò Persichetti, risulta vergognosamente illeggibile», ha detto M5S, «abbiamo inoltre un loculario mai completato che si affaccia sul vuoto, di fronte all'attuale sede delle Poste. Si tratta di una costruzione ferma da almeno un decennio con ferri sporgenti sia verso la parte interna che esterna, con tutti i rischi che ne derivano. Ci domandiamo come mai spesso e volentieri gli ingressi laterali del cimitero restino spesso visibilmente aperti anche nelle ore notturne, permettendo l'accesso al cimitero anche fuori dagli orari prestabiliti e ipoteticamente a malintenzionati ?».
Di qui la proposta del Movimento: «perché non destinare i fondi destinati in bilancio per il completamento dell’auditorium Renzo Piano al rifacimento del cimitero danneggiato?».
Il M5S ha poi ricordato che ci sono state proteste da parte dei cittadini contro l'ordinanza soprattutto in occasione della recente commemorazione defunti del 2 novembre.