LO SCONTRO

Nuove scintille nel centro di Teramo tra estrema destra e antifascisti

Sabato lo scontro tra le due fazioni

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Foto archivio

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TERAMO. Ancora tensione tra Azione Antifascista Teramo e gruppi di estrema destra.

L’ultimo episodio risale a sabato scorso in piazza Benvenuto Cellini dove un gruppo di estrema destra stava facendo volantinaggio.
Una iniziativa «apartitica e senza bandiere», si legge sulla pagina Facebook di Forza Nuova, «con partecipazione di comunità militanti, fra le quali Fn». Il banchetto era stato autorizzato dalla questura, regolarmente, ma al di là di questo, intorno alle 18, gruppi contrapposti sono venuti a contatto tanto da richiedere l’intervento dei carabinieri.
Non ci sono stati scontri né feriti e la situazione è rientrata nel giro di poco confermando però una tensione che spesso in città scoppia tra le due fazioni.   
«Ennesima provocazione del “Fascismo a orologeria”», denunciano gli antifascisti secondo i quali al grido di «Duce! Duce!» e «Partigiano Topo di Fogna» i manifestanti avrebbero impedito agli esercenti di piazza Cellini di godere di un normale sabato di affari, «costringendoli ad abbassare le saracinesche, tanto economicamente va tutto alla grande».
Il movimento chiede di sapere perché a rappresentanze politiche, che sono extra-territoriali, in questo caso di Montesilvano e Pescara, vengono concessi spazi pubblici a Teramo.