ASSUNZIONI NELLA PA

Concorsone, «adesso fuori Formez». Cialente firma esposto: «grave reato»

Giuliante: «concorso farsa, Cialente a casa»

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Giuliante e Chiodi

Giuliante e Chiodi

L’AQUILA. Non si placano le polemiche sul concorsone aquilano, nato sotto una cattiva stella e destinato e restarci ancora per un po’. 

Questa mattina, come annunciato. il sindaco si e' recato negli uffici della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, presso la Procura della Repubblica, per presentare un esposto in relazione ad una presunta fuga di notizie. «Si tratta di un grave reato - ha detto il primo cittadino uscendo dagli uffici della Sezione di polizia giudiziaria - Qualcuno ha trasmesso i risultati ai giornalisti, si tratta di una fuga di notizie gravi, una rivelazione di segreto d'ufficio che desta allarme sociale. Se si blocca il concorsone non c'è copertura finanziaria per prolungare il lavoro dei precari. Bisogna ora capire chi, come e perchè qualcuno ha sabotato il sistema del Formez».
Intanto il presidente Chiodi si tira fuori dopo Cialente ha denunciato che il sito dove è apparsa la domanda d’esame (Aquilatv) sarebbe vicino al suo entourage («è gestito da una delle sue più strette collaboratrici, la stessa che lo assiste nelle conferenze stampa, l'ultima quella con Barca», ha scritto il sindaco su Facebook).
Ma per il governatore il primo cittadino vorrebbe esclusivamente «sollevare un clamore mediatico partendo da una falsa interpretazione di una notizia». Niente di vero, dunque, assicura, ma tutta una bugia frutto dell’immaginazione di Cialente: «ora spuntano siti internet miei e accusa il sottoscritto di far pubblicare le risposte del concorso. Insomma, io come capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutti, anche le sue. E' proprio vero la fantasia non gli manca».
Il presidente della Regione parla di «solita tattica» ovvero Cialente «intravede possibili futuri problemi, individua il colpevole in via preventiva e attende che il problema nasca per poter dire il solito 'è colpa di...'. In altre parole se il concorsone dovesse bloccarsi non è colpa di chi ha voluto una procedura di due mesi per selezionare trecento dipendenti su 36 mila domande, ma di Chiodi che trama dietro le quinte. Paradossale».
Chiede un gesto deciso e mette da parte le polemiche, invece, il consigliere comunale Angelo Mancini (Idv) che propone di ritirare la delibera con la quale si è affidato a Formez la gestione del concorso.
Contestualmente, chiede sempre Mancini, «bisogna procedere alla selezione del personale applicando il decreto legislativo 150 del 2009, il quale prevede che si possa “fare riferimento al luogo di residenza dei concorrenti, quando tale requisito sia strumentale all’assolvimento dei servizi, altrimenti non attuabili o comunque (non attuabili) non con identico risultato”».
Ma la richiesta di ‘fare fuori’ Formez arriva anche dall’assessore regionale Giancarlo Giuliante che però chiede anche la testa del sindaco Cialente.
L’assessore già il 28 settembre scorso aveva contestato tutta una serie di deroghe previste nel bando Formez, e aveva bocciato questa strada perché il soggetto cui è stato affidata la gestione del concorso si troverebbe a valutare propri ex dipendenti già impiegati nella ricostruzione. «Formez a casa», insiste Giuliante, «perché non è assolutamente terzo. Cialente pure. Mettiamo fine ad una farsa di un concorso che oltre ai quiz farlocchi, si riserva comunque di determinare i "vincitori" attraverso un punteggio "all'orale" capace di capovolgere qualsivoglia giudizio emerso dalle prove scritte».

FORMEZ: «NESSUNA FALLA, VINCERANNO I PIU' BRAVI»

«Dall'indagine interna non è emersa alcuna falla nella banca dati del Formez né nella procedura, né è emerso alcun comportamento irregolare tra i dipendenti dell'istituto, i quali garantiscono imparzialità e correttezza nei concorsi Ripam da quasi 20 anni». Così il Formez interviene, con una nota, in merito a polemiche che si sono innescate per una presunta fuga di notizie, per la quale il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha presentato un esposto.
«Formez Pa - si legge nella nota - intende rassicurare sia i concorrenti sia le autorità sulla piena regolarità e trasparenza delle procedure e quindi sulla prosecuzione della selezione secondo il calendario regolarmente comunicato sul sito di Formez PA e in Gazzetta Ufficiale».
«In merito al quiz che era stato anticipato nello stesso giorno in cui venivano pubblicati tutti i 4000 quesiti, Formez PA conferma che - prosegue la nota - si tratta solo di un quesito esemplificativo, che pur essendo simile a uno contenuto nella banca dati dei quesiti da studiare, fa parte del ristretto numero dei quesiti-prova che comunque non saranno sorteggiabili e somministrati il giorno dei test».
«Risulteranno vincitori coloro che si saranno adeguatamente preparati», ha detto il presidente di Formez PA, Carlo Flamment.