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Concorsone L’Aquila, oggi Cialente in procura: «fuga di notizia sul sito di Chiodi»

Precari si rivolgono al Tar. Pezzopane: «grave fuoriuscita di documentazione»

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chiodi e cialente

Chiodi e Cialente

L’AQUILA. Dubbi sul concorsone de L’Aquila. Sarà una strada lunga e piena di insidie quella che porterà all’assunzione di oltre 300 persone a tempo indeterminato nella pubblica amministrazione aquilana causa ricostruzione.
La polemica infuria già da settimane (a causa dei precari che non si sono sentiti tutelati) ma la verità, come spesso succede, è lontana o offuscata. Sta di fatto che il sito Aquilatv.it lunedì scorso ha pubblicato una immagine che ritrae uno dei 4mila quesiti (con risposta esatta) che si trovano nella banca dati del Formez, la società che si occupa del concorso al quale parteciperanno quasi 18mila candidati in lista.
Solo qualche ora dopo, però, è comparsa sul sito del Formez l’intera banca dati delle domande (ma senza le risposte) sulle quali si dovranno preparare gli aspiranti dipendenti.
Le domande spaziano dalla logica, alla cultura generale a domande specifiche sulla ricostruzione. Sono disponibili online le domande con tre opzioni di risposta. Le risposte esatte ai quiz saranno on-line solo 10 giorni prima della preselezione.
Nel file ufficiale del Formez tuttavia l’impaginazione e la grafica appaiono molto diversi dalla immagine pubblicata da Aquilatv.it e che contiene anche la risposta esatta. Infatti lo “scoop” farebbe pensare ad una specie di libro mastro con le domande e le risposte che potrebbe servire alla commissione giudicatrice. Interessante sarebbe capire invece se quel quesito pubblicato (con risposta annessa) faccia già parte della selezione di domande da somministrare ai candidati, se cioè in giro ci sono già i soliti privilegiati che conoscono già i quesiti e la loro soluzione.
Il punto è tutto qui ma le vicende e le polemiche non fanno che avvelenare ulteriormente il clima già denso di polemiche e sospetti che sembra abbiano lo scopo di distrarre o distogliere l’attenzione da quello che realmente accade lontano dai riflettori.
Pare sia già arrivato in procura un esposto nella speranza che le indagini accurate possano spiegare cosa si agita dietro il paravento del concorsone.
In tutto i quiz pubblicati, senza le risposte, sono 4000. Oltre alla ricostruzione, 2500 riguarderanno quiz critico-verbale (comprensione, ragionamento verbale, ragionamento critico-verbale) e logico-matematico (ragionamento numerico, ragionamento deduttivo, ragionamento critico-numerico).
Le risposte ai quiz saranno on-line 10 giorni prima della preselezione.
Dunque che fare? C’è tempo per decidere fino al 19 novembre prossimo che è la data di inizio della preselezione.

«LE MELE MARCE»
Il Formez intanto in un comunicato contestato parla di «mela marcia» dando come dato acquisito il fatto che la talpa sia tra i collaboratori e annuncia una inchiesta interna. Sul caso è intervenuta la responsabile ricostruzione del Comune de L’Aquila, Stefania Pezzopane che ha preteso chiarezza.
«Questo è un fatto di inaudita gravità», ha detto, «alla luce del quale riteniamo francamente insufficienti le procedure finora adottate dal Formez, che le gestisce, a tutela della trasparenza e, dunque, della legalità stessa dell’intero sistema delle prove concorsuali».
Pezzopane ha chiesto al Formez di sostituire i test oggetto di pubblicazione sul sito ufficiale, di differire, alla luce di quanto accaduto, le date delle prove concorsuali e di prorogare, nel frattempo, i contratti a tempo determinato in scadenza per i ragazzi che lavorano alla ricostruzione.
«E chi ci dice che non ci siano altre mele marce o che questa mela marcia non abbia diffuso altre notizie riservate?», ha rincarato Pezzopane, «in fondo questa è venuta fuori solo perché pubblicata su un organo di informazione on line. Sottolineo che il quesito “tipo” reso pubblico, peraltro, non era uno dei migliaia che sono sul sito del Formez, esemplificativi rispetto alla tipologia dei test di concorso, ma era una delle domande specifiche sulla ricostruzione, elaborate solo ed esclusivamente in funzione di questo concorso e, pensate un po’, a tutela dei precari. Il dubbio va estirpato alla radice».
Il sindaco Massimo Cialente invece accusa Gianni Chiodi su Facebook.
«Sono scandalizzato», scrive, «Il Formez e poi il governo mi hanno assicurato che è stata pubblicata la fotocopia di una sola domanda che era stata oggetto di una riunione per valutare e mostrare il tipo di domande. La domanda verrà tolta. Non sono soddisfatto. Presenterò io stesso una denuncia, perché ritengo che comunque il fatto sia gravissimo. Ho chiesto con forza al governo ed al Formez una vera indagine interna, e mi aspetto ed esigo che venga individuato il colpevole e punito. Il comune ha accettato di far svolgere la prova al Formez proprio e solo per avere certezza di imparzialità, e su ciò non possiamo transigere».
Ma il primo cittadino da sempre in contrasto con l’ex commissario alla ricostruzione dice di più e insinua non meglio identificate volontà di sabotare il concorso.
«Il sito sul quale è apparso è di fatto il sito di Gianni Chiodi», dice Massimo Cialente, «gestito da una delle sue più strette collaboratrici, la stessa che lo assiste nelle conferenze stampa, l'ultima quella con Barca. Spero che la Magistratura possa fare chiarezza. Lo si deve ai 17.000 candidati e soprattutto ai nostri precari. Comunque è chiaro - conclude il sindaco - che è una manovra per far saltare le date. Ciò porterebbe il caos, perché non vi è copertura per prolungare i precari».
Dal canto suo anche la Uil chiede la sospensione del concorso ma le polemiche sono destinate a continuare.