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Costa chietina: «è allarme erosione»

Il presidente della Provincia di Chieti chiede aiuto alla Regione

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Costa chietina: «è allarme erosione»
CHIETI. Il presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio è preoccupato per la costa teatina, a rischio erosione.

Il presidente ha lanciato un appello alla Regione perché intervenga con fondi Fas ed altri finanziamenti a sostegno del litorale chietino. Nei mesi scorsi l’Ufficio Pianificazione territoriale della Provincia ha censito la costa dei Comuni interessati dai fenomeni erosivi elaborando e pianificando gli interventi da eseguire.

INTERVENTI
Il 26 gennaio presso la sala della Giunta della Provincia di Chieti si è deciso di procedere ad una verifica dello stato dei fenomeni erosivi relativi al tratto di costa dei comuni interessati dal progetto della “Via Verde della Costa Teatina“ ed in particolare dei comuni di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto.
Obiettivo: predisporre la documentazione da inviare alla Regione Abruzzo per l’aggiornamento del Piano Regionale per il rischio delle aree vulnerabili.
L’analisi ha evidenziato diversi problemi: a Francavilla al Mare sono stati segnalati tre fenomeni di erosione della costa, pur in presenza delle scogliere frangiflutti, in corrispondenza delle foci dei fiumi Alento e Foro, nonché in prossimità del confine con il Comune di Pescara; nel comune di Ortona sono stati evidenziati tre fenomeni di erosione della costa, quattro frane attive che hanno effetti sulla costa e tre frane di falesia sul mare; a San Vito Chetino, invece, sono stati segnalati tre fenomeni di erosione della costa in località Punta Turchino, Valle delle Grotte e Punta del Guardiano in prossimità dell’eremo D’Annunziano.
La situazione non è risultata migliore nel comune di Rocca San Giovanni dove sono stati segnalati 5 fenomeni di erosione della costa (località Grotte, Torrioni, Foce, Foce e Cavalluccio); neppure il comune di Fossacesia ha presentato una buona situazione vista la necessità di opere di manutenzione alle scogliere esistenti, e la presenza di fenomeni di forte erosione nel tratto sud fino al porto turistico; nel comune di Torino di Sangro è stato segnalato un importante fenomeno di erosione in località Lago Dragoni, nonché una nuova frana attiva che ha effetti sulla costa, sempre in località lago Dragoni; a Casalbordino sono state segnalati importanti fenomeni erosivi che interessano tutto il tratto di costa di competenza comunale, problematicità riguardanti le scogliere esistenti (tratti Osento – Acquachiara e Loc. Acquachiara – Sinello) e la necessità di ulteriori opere per favorire il ripascimento del litorale.
A Vasto sono stati segnalati due fenomeni di erosione della costa, oltre a tre situazioni di degradazione e disgregazione delle rocce a mare, nonché una situazione di problematicità relativa allo sfaldamento dei fronti a mare della necropoli di Punta Aderci.
Infine, a San Salvo non sono mancati fenomeni di erosione della costa in corrispondenza del lungomare sud, con la necessità di opere di manutenzione dei varchi tra le barriere frangiflutto esistenti.
«Purtroppo con il passare del tempo», ha detto il presidente, «la situazione di degrado del territorio in alcuni punti della costa si è aggravata e così dopo i danni subiti dal patrimonio paesaggistico e dal sistema turistico in generale, si stanno verificando situazioni che mettono a rischio alcune abitazioni e dunque l’incolumità delle persone. A questo punto diventano improcrastinabili, da parte dei competenti Uffici della Regione, interventi e lavori a difesa del litorale, specie nel tratto compreso fra Torino di Sangro e Rocca San Giovani dove maggiori sono le criticità. Non vorremmo che con l’arrivo del maltempo, e in assenza di azioni immediate e concrete, ci ritrovassimo a dover fronteggiare una vera e propria emergenza e, soprattutto, danni irreparabili».